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  • Napoli - Martedì 14 Luglio 2026

Calcio, Serie A, Napoli, Allegri si presenta: "Un'avventura meravigliosa"

Il tecnico toscano succede ad Antonio Conte sulla panchina azzurra: "Spero sia di buon auspicio come in passato. Nessun contatto con la Figc. De Bruyne? Giocatore straordinario".

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Sipario alzato sulla nuova era azzurra di Massimiliano Allegri. Nella prestigiosa e insolita cornice del Teatro San Carlo, il tecnico toscano si è presentato ufficialmente alla stampa e alla tifoseria come nuovo allenatore del Napoli, raccogliendo l'eredità di Antonio Conte.

Un impatto forte con la piazza partenopea, che Allegri ha voluto omaggiare sin dalle sue prime battute. “Per me è un’avventura meravigliosa, è una città pazzesca, ho sentito subito l’affetto e il calore della gente, è una città molto passionale e sono molto contento”, sono state le prime parole del tecnico dal palco del Massimo napoletano.

“Credo che per me questa presentazione sia anche troppo, è la prima volta che mi capita e devo ringraziare il presidente”, ha aggiunto rivolgendosi a Aurelio De Laurentiis.

Per il nuovo allenatore azzurro si tratta di un curioso ritorno al passato, avendo già rilevato in precedenza una formazione plasmata dal tecnico leccese: “È la seconda volta che mi capita di ereditare la squadra di Antonio Conte, spero sia di buon auspicio. Nella vita avere fortuna è importante”, ha sottolineato Allegri. “Il Napoli, da quando c’è il presidente De Laurentiis, negli ultimi 17 anni solo un anno è stato fuori dall’Europa, ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League, negli ultimi due anni ha vinto uno scudetto e una Supercoppa, ed è una squadra abituata a lavorare. Per me è importante lavorare con serenità e creare le basi per arrivare a marzo, quando si decidono le stagioni. Essere dentro tutti gli obiettivi che sono campionato, Champions e Coppa Italia sarebbe molto importante”.

Sul piano tecnico e tattico, Allegri preferisce non sbilanciarsi prima di aver saggiato il polso dello spogliatoio sul campo d'allenamento, rimandando ogni discorso sulle trattative alla dirigenza. “La squadra è già forte, quando avrò visto tutta la squadra poi farò delle valutazioni e parleremo con la società di cosa può mancare e cosa si può fare per migliorarla. Ma al mercato ci pensa la società”, ha tagliato corto. “Diceva un vecchio allenatore che, finché non vedo i giocatori, dare giudizi da fuori è sempre molto difficile. Questa cosa me la porto dentro, bisogna prima conoscersi. Abbiamo una rosa forte e importante, ha avuto successi negli ultimi anni e possono giocare con un sistema di gioco o un altro, l’importante è avere grande entusiasmo e voglia di raggiungere gli obiettivi”.

Tra i singoli spicca inevitabilmente il nome del fuoriclasse belga Kevin De Bruyne, sul cui impiego tattico si è già scatenato il dibattito: “De Bruyne? Fatemelo prima vedere e allenare, ma è un giocatore che sa giocare discretamente bene al calcio, e questo è già un vantaggio”, ha ironizzato Allegri con la sua consueta flemma. “È un giocatore straordinario – l’anno scorso fino all’infortunio fu un giocatore molto importante per il Napoli e Antonio Conte lo utilizzò nelle migliori posizioni, a lui congeniali. Questo vedendolo dal di fuori, poi non so. Per dare giudizi bisogna essere all’interno, dall’esterno non posso assolutamente dare giudizi. La partita dell’andata a Milano fece una buona partita”.

Sollecitato dai cronisti sulle indiscrezioni estive che lo accostavano alla panchina della Nazionale italiana e sulla burrascosa separazione dal suo precedente club, il tecnico ha voluto fare chiarezza in modo definitivo. “Non ho assolutamente avuto contatti” con la Figc, ha scandito smentendo le voci sulla panchina dell'Italia. “Ho parlato solo con il presidente De Laurentiis, con cui eravamo stati già vicini anni fa. Siamo felici di lavorare insieme”.

Infine, un pensiero alla sua ultima esperienza sulla panchina rossonera e alle punzecchiature della dirigenza milanista: “Sono molto dispiaciuto per come è finita l’anno scorso e ringrazio tutti quelli che hanno lavorato con me al Milan. È stata una stagione intensa, il calcio è bello perché vincere e raggiungere gli obiettivi non è semplice”, ha chiosato Allegri, prima di concludere con fermezza: “Non sono qui per una rivincita”, liquidando così senza ulteriori commenti le recenti dichiarazioni del patron del Milan, Gerry Cardinale, in merito alla volontà di “non giocare più per non perdere”.

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