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  • Roma - Lunedì 13 Luglio 2026

Caso Fidesm: domani flash mob per chiedere riforma reale della giustizia sportiva

Appuntamento alle 12, davanti alla sede del Coni, a Roma. 

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Si terrà domani, martedì 14 luglio, alle ore 12:00, davanti alla sede del CONI a Roma: un momento di mobilitazione pacifica e visibile per chiedere una riforma reale della giustizia sportiva.

"La FIDESM — Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali — è l'unica federazione riconosciuta dal CONI per la danza sportiva e gli sport musicali in Italia. Conta oltre 100.000 tesserati, dalle categorie giovanili agli adulti, e rappresenta uno dei movimenti sportivi più diffusi e radicati sul territorio nazionale.

Eppure questo mondo è oggi al centro di uno scandalo senza precedenti: indagini in corso sui vertici federali per compravendita di gare, arbitri compiacenti e voti manipolati attraverso il software ufficiale delle competizioni. Un sistema che ha tradito centinaia di migliaia di atleti, famiglie e maestri che ogni giorno investono sacrifici e passione nello sport.

Come se non bastasse, dal palco di un congresso ufficiale della categoria — il Congresso MIDAS di Riccione — un dirigente federale ha proposto pubblicamente lo slogan "Balla e Tromba", accompagnandolo con dichiarazioni apertamente sessiste e omofobe rivolte alla comunità LGBTQ+. Parole pronunciate davanti a centinaia di persone, senza che i vertici federali reagissero in alcun modo, senza provvedimenti disciplinari, senza scuse credibili. Una cultura del silenzio e dell'impunità che non possiamo accettare.

Non solo: proprio coloro che hanno avuto il coraggio di denunciare queste irregolarità — tra cui ballerini campioni italiani — rischiano oggi la radiazione dalla federazione. Una giustizia sportiva interna che non offre garanzie di terzietà né di indipendenza, in cui chi accusa e chi giudica risultano professionalmente collegati allo stesso studio legale.

Cosa chiediamo: giustizia equa e indipendente per gli atleti che denunciano le irregolarità; azzeramento di ogni forma di discriminazione sessista e omofoba nel mondo sportivo; riforme concrete contro abusi, favoritismi e conflitti di interesse; tutela del merito, della trasparenza e dell'integrità dello sport; il ritorno della danza sportiva al ruolo di primo piano che merita in Italia.

La voce delle Istituzioni è fondamentale. Quando chi dovrebbe tutelare lo sport lo svilisce con parole discriminatorie e lo piega a interessi di parte, è necessario che chi rappresenta le istituzioni sia presente, visibile e faccia sentire la propria voce. Lo devono gli atleti. Lo deve lo sport. Vi aspettiamo", si legge in una nota.

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