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  • Tampa (Florida) - Mercoledì 15 Luglio 2026

Golfo Persico: Gli Usa riprendono i bombardamenti mentre si accingono a bloccare Hormuz

Il vice ministro degli esteri iraniano afferma che pur riconoscendo in tempo di pace l'Oman, come uno dei due Paesi che hanno sovranità sullo Stretto, in tempo di guerra e, per ragioni di sicurezza nazionale, l'Iran deve controllare l'intero tratto di mare

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Il CENTCOM - il Comando Centrale degli USA comunica che ieri, 14 luglio 2026, a partire dalle ore 15:00 ora di New York, le 21:00 ora italiana, le forze armate hanno lanciato un ulteriore ciclo di attacchi contro l'Iran “per continuare a degradare le capacità iraniane utilizzate per attaccare le spedizioni commerciali nello Stretto di Hormuz”.

I raid sono in corso mentre le forze USA si accingono a ripristinare il blocco navale contro i porti e le aree costiere iraniane.

Il blocco entrerà in vigore alle 16:00, le 22:00 in Italia.

Esplosioni si sono udite a Qeshm e Ahvaz, afferma l'emittente radiofonica iraniana IRIB.

Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi ha affermato che “Parlare di diritto internazionale in tempo di guerra è una barzelletta”.

E inoltre: “Gli Stati Uniti non possono venire a insegnarci il diritto internazionale!”. “È vero che in tempo di pace l'Oman è uno dei due paesi che si affacciano sullo Stretto di Hormuz” - ha poi proseguito.

Tuttavia -ha aggiunto - ora è tempo di guerra e, per ragioni di sicurezza nazionale, l'Iran deve controllare l'intero Stretto."

"L'Iran non richiederà mai negoziati con gli Stati Uniti" – ha poi concluso.

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