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  • Torino - Mercoledì 16 Settembre 2026

Calcio, Spalletti carica la Juve alla vigilia dell'Europa League: "Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere"

Il tecnico bianconero analizza la sfida contro il Nec Nijmegen e risponde alle critiche dopo la sconfitta col Sassuolo. Kalulu: "Consapevoli degli errori, abbiamo imparato dal passato".

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Alla vigilia dell'impegno europeo contro i numeri olandesi del Nec Nijmegen, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti isola la squadra dalle polemiche nate a seguito dello stop in campionato contro il Sassuolo.

"Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere e io questo l’ho imparato in pochi anni", ha dichiarato il tecnico bianconero in conferenza stampa, tirando dritto rispetto alle voci di spogliatoio e ai dubbi sul futuro: "Tengo moltissimo alla mia professione, ciò che esce dopo una sconfitta è un processo che non posso controllare e non mi interessa, nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo. Se uno comincia ad ascoltare tutto quello che viene detto, perde la sua identità".

In merito alle nostalgie della piazza e all'avvio difficile in Serie A, l'allenatore ha mantenuto fermo il punto della propria impostazione: "Tifosi nostalgici di Conte? E’ giusto che ognuno dia forza a ciò che vuole. Io sono convinto di avere a che fare con la stessa squadra forte di cui ho parlato all’inizio e continuo ad allenare con gli stessi criteri e le stesse convinzioni con cui abbiamo iniziato, anche se abbiamo fatto il peggior inizio campionato degli ultimi anni e ci sono delle cose da mettere a posto. Stupito da quello che si dice? Non mi sorprende che dopo 4 giornate siano cambiati due allenatori, figurarsi se sono stupito da quello che si dice qui".

Ampio spazio è stato dato anche al rapporto con la dirigenza, dopo le parole di sostegno del dirigente d'area sportiva Carnevali: "E’ un uomo di calcio, esperto, equilibrato. Sa bene cosa deve fare, perchè deve trasferire questa serenità affinchè la squadra lavori tranquillamente, è quella la via d’uscita. Non lo deluderò e diventerò ciò che lui vuole, per la stima che ho per lui".

Entrando nei dettagli tattici del match, Spalletti ha indicato le correzioni necessarie per affrontare il club olandese guidato da Schreuder: "E’ chiaro che essere pronti è l’unica lingua per spiegare che siamo calciatori e persone da Juventus. Siamo consapevoli che c’è qualcosa da migliorare, abbiamo tracciato quello che si vuole andare a fare, le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi perchè non risucceda quello che è successo.

Dobbiamo essere più compressi per togliere qualche linea di passaggio agli avversari e capire bene quando andare a pressare e quando fare blocco squadra e aspettare la mossa sbagliata dei rivali. Oggi la differenza la fa come interpreti la situazione, è il ritmo mentale che diventa fondamentale, anche per la partita di domani: chi pensa prima gioca prima, difende prima".

Tra le scelte di formazione c'è un'unica certezza anticipata dal mister: "McKennie gioca, lo voglio in campo dall’inizio". 

Massima attenzione viene invece riservata al valore dell'avversario: "Schreuder è un profilo di assoluto livello, ha avuto il coraggio di imporre le proprie idee in un Paese calcisticamente evoluto. Dobbiamo aspettarci una proposta di gioco esclusiva come qualità di idee e intenzione di fare determinate cose in campo, dobbiamo farci trovare pronti altrimenti rischia di diventare una serata scomoda. E’ una squadra che ha uno score di due gol segnati a partita, questo la dice lunga sul calcio che propone".

Spalletti ha speso parole positive anche per l'operato della classe arbitrale nelle prime uscite di stagione: "Le nuove regole arbitrali proteggono lo spettacolo e lo liberano dalle strategie basate sulle perdite di tempo e le simulazioni. Sono anche un incentivo alla ricerca del duello, del contrasto fisico, si gioca di più e diventa più visibile che vengono tirati un pò in superficie i furbetti che vogliono perdere tempo dentro le partite".

In sala stampa ha parlato anche il difensore francese Pierre Kalulu, focalizzato sulla voglia di riscatto del gruppo: "La prossima partita è quella che conta. Il passato non puoi cambiarlo, puoi fare qualcosa invece per il futuro. Rivedendo la partita abbiamo visto gli errori che abbiamo fatto, impareremo. Domani avremo un avversario che attacca tantissimo, dobbiamo stare attenti ma ci abbiamo lavorato". Infine, una rassicurazione sulle prestazioni del compagno di squadra Kolo Muani: "Lo conosco bene, sta lavorando, non ha ancora segnato ma sono sicuro che ci darà un grande aiuto. Non ho dubbi sulla stagione che farà".

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