Capri: “Capritudine. Modi e mode dell'Isola Azzurra”
Alla Terrazza Pagano, il 9 luglio, la presentazione del nuovo libro di Renato Esposito.
di Paola Pucciatti
Mercoledì 21 Giugno 2023
Napoli - 21 giu 2023 (Prima Notizia 24)
Alla Terrazza Pagano, il 9 luglio, la presentazione del nuovo libro di Renato Esposito.

Capri patrimonio e ombelico del mondo, terra delle sirene e isola dell’anima, microcosmo e macrocosmo composto da tante isole, divinità sensuale e crudele, camaleontica e intrigante con un’alchimia che dona una forza vitale unica al mondo tra incanto e disincanto.  

A questa magnifica isola unica al mondo, tanto amata già dai Greci e dai Romani, è dedicato: “Capritudine. Modi e mode dell'Isola Azzurra”, il nuovo libro scritto da Renato Esposito, edizione La Conchiglia, che sarà presentato  a Capri il prossimo 9 luglio alla Terrazza Pagano. All’interno del volume disegni dell’artista romano Fabio Finocchioli.

L’autore del libro noto albergatore, giornalista  e scrittore  caprese, è un  profondo conoscitore dell’isola delle sirene e ne promuove la vera conoscenza da decenni  tra cultura, storia e turismo. Celebri le sue “Passeggiate d’autore” o il “Concerto dell’Aurora”  organizzato all’alba  a Villa Lysis, storica dimora del conte Fersen, in cui si ammirerà anche quest’anno,  il 18 agosto,  uno spettacolo strepitoso “che sprigiona sensazioni ed emozioni uniche tanto che alcuni si commuovono – racconta Renato Esposito – perché non hanno mai visto l’alba nella loro vita”.

"Con Capritudine  ho descritto una Capri palcoscenico del mondo e dell’umanità che va vissuto lentamente, con i suoi ritmi perché l’isola li ha, progressivamente, cambiati” afferma Renato Esposito parlando della sua amata isola.  

Capri nel corso degli anni ha veramente cambiato il suo orologio turistico. Chi la conosce bene lo sa e chi la ama veramente non riesce a comprenderlo.

“Ci si sveglia alle 11.00, per andare al mare alle 14.00, cena alle 22.00, per tirare a campare fino all’alba. Tutto inevitabilmente di fretta con l’aumento dello stress – prosegue l’autore del libro -  proviamo, invece, a recuperare il nostro ritmo interiore, a regolare il nostro respiro al soffio vitale dell’isola. Risintonizziamo il ritmo del cuore e della mente al ritmo di Capri.  

Capri è Patrimonio del mondo, ma è come un vino d’annata: si deve centellinare lentamente. Recuperiamo la gioia di passeggiare lentamente per le stradine dell’isola, nei suoi vicoli, all’aurora o nelle ore della contr’ora.  A poco a poco il nostro stress presenzialista diminuirà e vivremo la gioia del Capri diem”

Queste le parole con cui Renato Esposito ci guida alla scoperta del Capri diem nelle pagine di "Capritudine” che non è altro che un sentimento che lega all’isola, per tutta la vita, chi la ama e non vede l’ora di perdersi tra le sue stradine in passeggiate che rallegrano il cuore e chi ne comprende l’anima fatta di profumi, colori, fiori, emozioni, paesaggi, atmosfere uniche che si portano nel proprio cuore in ogni parte del mondo si ritorni una volta salutata.

Nel libro la Capritudine diventa un fil rouge invisibile, nei suoi dieci capitoli, trasformandosi  in un viaggio alla scoperta delle tante isole che convivono a Capri  e dei tanti racconti legati all’isola. Un viaggio durato dieci anni, il tempo in cui sono stati scritti i testi pubblicati sulla rivista “Capri Review” da cui è tratto il volume,  in cui la Capritudine diventa un elisir spirituale per contrastare l’omologazione a cui va incontro l’isola definendo uno stato d’animo che è una via di mezzo tra solitudine e beatitudine, capace di far vivere una dimensione di felice melanconia.

Capri è l’isola dove gli opposti si fondono: isola della luce e dell’oscurità, dell’oblio e del ricordo, della gioia e del dolore, creando sensazioni e sentimenti opposti. Una sorta di folle caleidoscopio in cui ognuno si può trovare.

Nel suo volume Renato Esposito delizia con i suoi racconti sui celebri amori nati sull’isola, i suoi misteri, il divertente e ironico “bestiario caprese” perché, nel corso dei secoli, le varianti fisiognomiche hanno creato nuovi esseri che, ancora oggi d’estate, si possono incontrare nelle stradine e piazze dell’isola. Questi animali fantastici furono immortalati da Laetitia Cerio nelle sue celebri illustrazioni in cui i quattro bar della Piazzetta si popolano di animali di terra, di acqua, d’aria e della Grotta di mezzo.

Nel libro c’è anche un capitolo dedicato alle varie “tribù” che popolano il microcosmo di Capri che si trasforma in un caotico caravanserraglio dove ognuno può essere o si illude di essere il protagonista.

La vera felicità a Capri è fatta di attimi, di leggerezza che non significa frivolezza, ma consapevolezza che solo la ricerca della bellezza intesa come energia vitale rende felici. E’ come percepire una sorta di sesto senso interiore che a Capri fa vedere, sentire, toccare, assaporare la vita in modo diverso. Questa è la vera magia dell’isola delle sirene, un’emozione continua.

Cerchiamo insieme di scoprire e ritrovare attimi di felicità come piccole tessere vitree di una iridescente leggerezza caprese” suggerisce  Renato Esposito.

Ogni piccola pietra di Capri può parlare, ma si deve saper ascoltare quella pietra.


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