
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 19 Maggio 2026
Casa, Meloni: "Tempi rapidi e certi per gli sfratti, proprietari non più cittadini di serie B"
In un messaggio all'Assemblea nazionale di Confedilizia, la premier annuncia una procedura d'urgenza per accelerare il rilascio degli immobili e attacca la sinistra: "I proprietari venivano etichettati come nemici di classe. È una norma di buonsenso attesa da anni".
Il governo accelera sul fronte della tutela della proprietà privata e annuncia una drastica riduzione dei tempi per l'esecuzione degli sfratti. In un messaggio ufficiale inviato in occasione dell’Assemblea nazionale di Confedilizia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato la linea dura intrapresa dall'esecutivo per tutelare i piccoli e grandi risparmiatori che mettono a rendita i propri immobili, tracciando un netto parallelo tra le misure di ordine pubblico e le nuove riforme civilistiche.
La premier ha spiegato la strategia legislativa strutturata su un doppio binario: “Se con il decreto sicurezza combattiamo le occupazioni abusive, con il disegno di legge sugli sfratti fissiamo tempi certi e rapidi per il rilascio degli immobili occupati senza titolo, perché il contratto di affitto è scaduto o perché l’inquilino non paga il dovuto. Troppo spesso i proprietari affrontano un vero e proprio calvario per tornare in possesso del proprio immobile e questo, oltre a essere ingiusto, crea un danno economico e sociale enorme. Ecco perché abbiamo deciso di tagliare i tempi per l’esecuzione degli sfratti e introdurre una procedura d’urgenza per ottenere, in via giudiziale, il titolo esecutivo e, quindi, il rilascio dell’immobile. E’ una norma di buonsenso attesa da anni”.
Nel testo inviato ai delegati della confederazione dei proprietari di casa, la leader di Fratelli d'Italia ha attaccato duramente l'impostazione culturale e politica delle passate legislature, colpevoli a suo dire di aver alimentato un pregiudizio ideologico contro chi possiede un immobile: “Per troppo tempo i proprietari di casa sono stati trattati come cittadini di serie B. Pensate al dibattito surreale che si innesca ogni qualvolta si affronta il tema degli sfratti o dello sgombero delle case occupate. I proprietari vengono etichettati come nemici di classe, gente insensibile ai diritti. Una narrazione ideologica che calpesta sia i diritti dei proprietari sia quelli di chi sia quelli di chi una casa vorrebbe averla”.
In conclusione, la presidente del Consiglio ha evidenziato come l'assenza di tutele legali certe abbia finito per penalizzare lo stesso mercato degli affitti, contraendo l'offerta e spingendo i canoni verso l'alto. Una spirale che Palazzo Chigi punta a interrompere definitivamente ristabilendo il principio di legalità: “Se i proprietari sanno che i loro diritti non verranno difesi dallo Stato, allora le case disponibili saranno sempre meno e i prezzi sempre più alti. Ecco perché, fino al nostro insediamento, stiamo lavorando per spezzare questo circolo vizioso e ribaltare il paradigma. Per difendere le persone oneste, non chi viola la legge e spera, anche, di rimanere impunito”.
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