
- Prima Notizia 24
- Chieti - Mercoledì 16 Settembre 2026
Caso della famiglia nel bosco, l'avvocato Pillon: "Bambini oggi a scuola nonostante la presenza dei giornalisti"
Il legale contesta le decisioni dei servizi sociali: "Saltato il rientro a casa a Palmoli per ragioni di riservatezza, ma l'ingresso nell'istituto si è svolto regolarmente".
I figli della coppia Trevallion sono stati accompagnati regolarmente a scuola, a dieci mesi dall'inserimento all'interno di una casa-famiglia situata a Vasto, in provincia di Chieti.
A renderlo noto è il legale dei genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, l'avvocato Simone Pillon, che ha sollevato riserve sull'operato dei servizi sociali a tutela dei minori.
"Questa mattina, nonostante la massiccia presenza di giornalisti, i bambini sono stati portati a scuola. Ci si chiede come mai la presenza della stampa è stata usata ieri dal Servizio per annullare il rientro a casa dei piccoli, mentre il loro ingresso a scuola di oggi, a parità di condizioni, non è stato annullato?", ha evidenziato il legale, facendo riferimento all'annullamento dell'incontro programmato presso l'abitazione di Palmoli, dove i genitori attendevano il riaffido dei figli.
Secondo quanto ricostruito dall'avvocato, l'appuntamento previsto nella struttura comunale è stato trasferito con breve preavviso in una località protetta: "Il previsto incontro di oggi presso Palmoli è stato purtroppo spostato all’ultimo in altra sede, nonostante il sindaco del Comune di Palmoli, su richiesta dei genitori, avesse transennato l’area per garantire la privacy. Lo stesso sindaco ha fatto personalmente andare via i giornalisti ma, nonostante non ne fosse rimasto neppure uno, gli operatori del servizio hanno comunque imposto di annullare il rientro dei bambini a Palmoli e di tenere l’incontro presso la solita località protetta".
Pillon ha sottolineato le conseguenze emotive sui minori e le mancate risposte preventive delle strutture competenti: "Spiace perché i piccoli attendevano questo momento da 10 mesi e la loro attesa è andata delusa. Spiace doppiamente perché la famiglia aveva avvisato gli operatori del servizio sociale già lo scorso venerdì 11 settembre, chiedendo loro di adottare misure idonee a prevenire il prevedibile afflusso di stampa. Tale corrispondenza non ha ricevuto alcuna risposta e i genitori hanno dovuto attivarsi in proprio, contando solo sulla preziosa collaborazione del sindaco di Palmoli, salvo poi vedere ancora una volta sacrificati i diritti dei bambini".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














