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- Chieti - Martedì 19 Maggio 2026
Caso "famiglia nel bosco", Pillon annuncia: "I genitori si stanno trasferendo nella nuova abitazione"
Svolta per la coppia anglo-australiana a cui sono stati tolti i tre figli: completato il trasloco nell'abitazione offerta dal Comune di Palmoli. Depositata una contro-perizia di 300 pagine contro la decisione del Tribunale dei minorenni dell'Aquila.
Registra una duplice svolta, sia sul piano logistico sia su quello legale, la complessa vicenda giudiziaria di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia anglo-australiana ribattezzata come la 'famiglia del bosco': i due coniugi si apprestano infatti ad abbandonare il vecchio alloggio per stabilirsi in una nuova sistemazione provvisoria concessa a titolo gratuito dall'amministrazione comunale di Palmoli.
A darne notizia ufficiale è il loro nuovo difensore, l'avvocato Simone Pillon, che in mattinata ha effettuato il suo primo sopralluogo all'interno della casa famiglia di Vasto dove, da oltre sei mesi, si trovano temporaneamente alloggiati i tre figli minori della coppia.
All'ingresso della struttura protetta, il legale ha confermato il cambio di residenza dei genitori: "Si stanno trasferendo. Il trasloco è praticamente ultimato. Stanotte hanno dormito lì".
Pillon ha inoltre colto l'occasione per un colloquio istituzionale con la Garante regionale per l'infanzia, Alessandra De Febis, commentando l'esito del confronto in termini positivi: "E' stato un colloquio molto franco, sereno, gli obiettivi sono gli stessi: riportare i bambini a casa". Parallelamente, sono state delineate le tappe per il recupero strutturale del casolare originario situato nel bosco. "La casa sarà oggetto di interventi di sistemazione – ha specificato l'avvocato –. Ne sarà edificata una nuova, sullo stesso terreno. I lavori saranno relativamente brevi perchè si tratta di una costruzione con il materiale ecologico pre-fabbricato che ha dei tempi di realizzazione molto brevi. Nel giro di sei mesi sarà pronta. Ho parlato con l'architetto e, questa settimana, sarà ultimato l'iter burocratico e si potrà dare inizio all'intervento".
Al termine della visita di circa un'ora all'istituto di Vasto, Pillon ha manifestato la volontà di instaurare un clima disteso con gli operatori della struttura: "Ho avuto un incontro con i responsabili della casa-famiglia, ho potuto confrontarmi con loro. Ho chiesto loro una collaborazione leale e costruttiva nell'interesse dei bambini. Mi pare che ci siano i margini per poter collaborare e poter trovare insieme una strada che acceleri il percorso".
Il programma dei legali prevede a breve un passaggio con l'equipe medica locale: "Oggi andremo a incontrare i genitori nella nuova casa e poi domani avremo un incontro con il servizio sociale e il servizio di neuropsichiatria infantile".
Sul fronte prettamente giudiziario, la difesa ha sferrato una dura offensiva scientifica depositando le osservazioni critiche alla relazione psicologica disposta dal Tribunale dei minorenni dell'Aquila. L'atto è stato redatto dai consulenti di parte Tonino Cantelmi e Martina Aiello. "Si tratta di una vera e propria contro-perizia di oltre 300 pagine – ha argomentato Pillon – che, con solide argomentazioni scientifiche e un corredo logico-argomentativo supportato da un copioso apparato di note e riferimenti alla più attuale letteratura in materia, mette in luce gli inemendabili e severi errori della perizia. In particolare, oltre agli svarioni tecnici e di metodo, a volte anche grossolani, individuati nella Ctu, emerge il tentativo di adoperare le legittime scelte educative per fondare un pregiudizio di inadeguatezza. Ciò finisce per mettere gravemente a rischio il benessere e lo sviluppo dei minori e per punire i genitori la cui unica colpa è quella di non volersi uniformare ai modelli sociali preferiti dalla consulente tecnica".
Il legale si è infine detto "grato ai consulenti per la preziosa attività svolta e per le puntuali osservazioni redatte", lanciando un appello ai magistrati: "Mi auguro che possano essere occasione di riflessione per il Tribunale e per gli altri soggetti coinvolti nella vicenda affinché si giunga ad una soluzione equilibrata e condivisa".
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