
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 16 Giugno 2026
Pe: ok al rinvio dell'AI Act, stop ai deepfake sessuali e alle app "nudifier"
Si inasprisce la tolleranza zero verso le applicazioni grafiche utilizzate per la manipolazione intima non consensuale e la pedopornografia, stabilendo tempi rigidi per la rimozione dal mercato.
I binari normativi che regolano l'evoluzione tecnologica all'interno del mercato unico europeo registrano un significativo riassestamento.
L'assemblea plenaria del Parlamento europeo ha approvato in via definitiva un ventaglio di emendamenti strutturali alla legislazione comunitaria sui sistemi computazionali avanzati.
Le nuove disposizioni, inserite nel perimetro del settimo pacchetto di snellimento burocratico dell'AI Act, perseguono il duplice obiettivo di alleggerire gli adempimenti a carico del comparto produttivo e di porre un severo argine all'utilizzo di algoritmi finalizzati alla creazione di materiale pornografico privo di autorizzazione o legato allo sfruttamento dei minori.
La votazione in aula si è conclusa con un ampio margine di consenso, registrando 423 pareri favorevoli, 57 voti contrari e 174 astensioni. Sotto il profilo delle scadenze temporali, il provvedimento dispone una proroga strategica per la conformità dei sistemi considerati ad alto livello di criticità: la nuova data limite è fissata al 2 dicembre 2027 per le architetture software indipendenti, mentre per i moduli integrati all'interno di prodotti fisici lo slittamento arriva fino al 2 agosto 2028.
Subisce un rinvio anche il vincolo relativo alla marcatura e all'identificazione visiva dei file multimediali elaborati da intelligenze artificiali, posticipato al 2 dicembre 2026.
L'elemento di maggiore impatto sociale e penale del testo risiede nella proibizione categorica delle piattaforme e dei software di tipo "nudifier". Si tratta di applicativi progettati per alterare l'aspetto di persone riconoscibili, spogliandole digitalmente o inserendole in contesti espliciti senza alcuna autorizzazione, oltre a quelli volti alla generazione di materiale pedopornografico.
Per adeguarsi a questa specifica interdizione e rimuovere tali strumenti dai propri cataloghi, il comparto industriale avrà come termine ultimo il 2 dicembre 2026. Sul fronte economico e amministrativo, la riforma interviene per eliminare le sovrapposizioni legislative che gravavano sui costruttori di macchinari dotati di funzionalità predittive o autonome.
La nuova linea di demarcazione stabilisce che le imprese dovranno fare riferimento esclusivamente alle regole di sicurezza proprie del rispettivo settore industriale di appartenenza, allargando parallelamente le tutele e le esenzioni procedurali a beneficio del sistema delle piccole e medie imprese europee.
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