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  • Roma - Domenica 19 Luglio 2026

Cerrina Feroni: il costituzionalismo alla prova del "pensiero conforme"

Nel nuovo saggio Il pensiero conforme. Per una critica costituzionale del "politicamente corretto", con la prefazione di Natalino Irti, Ginevra Cerrina Feroni, ordinario di Diritto costituzionale e comparato all'Università di Firenze e vicepresidente del Garante per la protezione dei dati personali, propone una riflessione sul rapporto tra libertà di espressione, pluralismo e nuovi conformismi culturali nell'orizzonte dello Stato costituzionale.

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i sono temi destinati ad accompagnare a lungo il dibattito pubblico perché toccano il cuore delle democrazie contemporanee. È il caso del rapporto tra libertà di espressione, pluralismo e "politicamente corretto", al centro del nuovo libro di Ginevra Cerrina Feroni, Il pensiero conforme. Per una critica costituzionale del "politicamente corretto", con la prefazione di Natalino Irti.

Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e comparato all'Università degli Studi di Firenze e vicepresidente del Garante per la protezione dei dati personali, Cerrina Feroni affronta una delle questioni più discusse degli ultimi anni scegliendo la prospettiva del costituzionalismo. Il volume non si propone come un pamphlet politico né come una critica ideologica del "politicamente corretto", ma come una riflessione sul delicato equilibrio tra diritti fondamentali, libertà di manifestazione del pensiero e tutela del pluralismo.

Il saggio prende in esame un fenomeno che caratterizza sempre più il confronto pubblico: la tendenza verso forme di conformismo culturale che, pur non traducendosi necessariamente in limitazioni imposte dalla legge, possono incidere sulla libertà del dibattito. Nell'epoca dei social network, della comunicazione istantanea e delle dinamiche digitali, la pressione dell'opinione pubblica e il timore della delegittimazione rischiano infatti di produrre nuove forme di autocensura.

L'analisi dell'autrice non mette in discussione il valore dell'inclusione, del rispetto della persona o della lotta alle discriminazioni. L'attenzione si concentra piuttosto sulla necessità di preservare quello spazio di confronto che la Costituzione considera essenziale per una democrazia pluralista. È proprio nei momenti in cui il consenso sembra prevalere sul dissenso, osserva il volume, che il diritto costituzionale è chiamato a riaffermare il valore della libertà di espressione.

La prefazione di Natalino Irti offre un ulteriore livello di lettura, richiamando il ruolo del dubbio e del pensiero critico come elementi indispensabili della tradizione giuridica e della cultura liberale. Un contributo che accompagna il lettore nell'analisi di un tema destinato a rimanere centrale anche negli anni a venire.

Più che fornire risposte definitive, Il pensiero conforme invita a interrogarsi sui nuovi equilibri tra libertà, diritti e responsabilità nell'era della comunicazione globale. È un libro che parla ai giuristi, ma anche a chiunque guardi con attenzione all'evoluzione della società contemporanea e al futuro delle democrazie costituzionali. In un tempo segnato dalla polarizzazione del dibattito pubblico, il richiamo ai principi della Costituzione rappresenta il filo conduttore di una riflessione rigorosa e di grande attualità.

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