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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 4 Novembre 2026, 12:35

Cinema, “Il provino” di Campanella racconta il lato oscuro delle audizioni - FOTOGALLERY

Premiato a Roma Città Cinema, il cortometraggio prodotto da Angelo Bassi affronta molestie e abusi di potere attraverso un registro che intreccia sarcasmo, grottesco e denuncia. Nel cast Francesca Nunzi, Valeria Di Pace e Nicholas Gallo.

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di Giovanna Guidi

Un provino può aprire una carriera. Può però diventare anche il luogo in cui un’aspirazione incontra il ricatto di chi ha il potere di decidere. È su questa soglia che si muove “Il provino”, il cortometraggio diretto da Pierfrancesco Campanella e prodotto da Angelo Bassi, premiato nel settore cortometraggi alla manifestazione Roma Città Cinema.

L’opera affronta il tema delle molestie alle attrici da parte di registi e produttori, scegliendo un linguaggio crudo e sarcastico, ai confini tra grottesco e surreale. Una scelta espressiva che porta al centro del racconto lo squilibrio tra chi cerca un’opportunità professionale e chi può concederla, trasformando quella posizione in uno strumento di pressione.

Nel cast figurano Francesca Nunzi, Valeria Di Pace e Nicholas Gallo, insieme allo stesso Campanella, che interpreta il ruolo del molestatore. Il regista si colloca così dentro la zona più scomoda della propria storia, dando volto a un personaggio attraverso il quale interrogare il rapporto tra ambizione, vulnerabilità e potere.

Durante la consegna del riconoscimento, secondo quanto riferito nella nota di presentazione, Campanella ha ricondotto l’origine del racconto anche a esperienze personali vissute da giovanissimo, quando cercava di avvicinarsi al cinema. Senza entrare nei dettagli, ha richiamato l’attenzione sul fatto che comportamenti molesti possono colpire anche gli uomini.

L’autore ha accompagnato questa riflessione con un invito a evitare generalizzazioni, sottolineando come nel mondo artistico resti spazio per il merito. Il tema sollevato dal corto, nella sua lettura, riguarda più ampiamente i contesti professionali nei quali qualcuno approfitta del proprio ruolo per esercitare un potere sugli altri.

Il riconoscimento a “Il provino” è stato consegnato al Salone delle Colonne, all’Eur, durante la serata dedicata alle eccellenze dell’arte e della cultura, organizzata da Gino Foglia in collaborazione con Media Group Eventi di Massimo Colavito. A condurre l’appuntamento è stata Francesca Rasi, con la regia di Salvatore Foglia.

Tra i premiati Barbara Bouchet, accompagnata da Emanuela Piovano, rispettivamente protagonista e regista del film “Finale: Allegro”. Riconoscimenti anche a Nadia Bengala, Gianni Franco, Carmen Russo, Mirella Banti, al cantante Alessandro Gaetano, nipote di Rino, e ad Anna Fendi, il cui percorso creativo si è intrecciato con la storia del cinema italiano.

Tra gli ospiti della serata erano presenti Conny Caracciolo, Ada Alberti, Franco Oppini, Enio Drovandi e Giuseppe Di Tommaso.

Nel contesto del gala, il lavoro di Campanella ha portato l’attenzione su ciò che può accadere prima dell’ingresso in scena: quando il desiderio di essere scelti rende più difficile opporsi, e la promessa di un ruolo diventa il terreno sul quale si misura il rispetto della dignità personale.

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