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- Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 15:40
Arte e cultura, a Roma nasce il Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani: apertura prevista nella prima metà del 2027
Presentato al Collegio Romano il progetto promosso dal Ministero della Cultura. Il ministro Giuli: "Restituiamo alla collettività un patrimonio straordinario". La sede sarà nella Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra.
Nella Sala Spadolini del Collegio Romano è stato ufficialmente presentato il progetto del nuovo "Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani", istituzione promossa dal Ministero della Cultura e destinata ad aprire i battenti a Roma entro la prima metà del 2027.
All'incontro hanno preso parte il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Direttore generale Creatività Contemporanea Costantino D’Orazio, il Direttore generale Musei Luca Mercuri e la Direttrice scientifica del MAXXI Margherita Guccione, componente del Comitato Scientifico.
“La nascita del Museo Mario Sironi e del Centro Studi Sironiani è il punto qualificante del mio mandato di cui vado più orgoglioso. È il risultato di un progetto nato durante la mia presidenza del MAXXI, da un percorso di studio e ricerca intorno a uno dei più grandi artisti della storia italiana, capace di attraversare le contraddizioni del Novecento e di esprimere attraverso la pittura, l’architettura e le arti monumentali, un linguaggio ancora oggi di straordinaria attualità.
Sironi ci interroga sul rapporto fra individuo e collettività, sulle trasformazioni delle città e sulle inquietudini del presente. La riscoperta della sua opera rappresenta un atto di maturità, che ci invita a guardare alla storia senza pregiudizi, riconoscendo nell’arte un’espressione di libertà e uno strumento di crescita civile.
Il nuovo istituto, frutto di un lavoro corale e del dialogo tra istituzioni, discipline e generazioni, sarà un centro di propulsione intellettuale, uno spazio di conoscenza, approfondimento e partecipazione rivolto soprattutto ai giovani. Restituiamo alla collettività un patrimonio straordinario, attraverso un progetto che unisce tutela, valorizzazione e funzione sociale. Siamo convinti che il passato acquisti pieno significato quando sappiamo rielaborarlo e metterlo in relazione con il nostro tempo. È questa la visione che ci guida, fondata sull’apertura, sul confronto e sulla condivisione”, ha dichiarato il Ministro Alessandro Giuli.
L'iniziativa scaturisce dall'accordo di valorizzazione sottoscritto il 9 marzo 2026 tra la Direzione generale Musei, la Direzione generale Creatività Contemporanea, l'Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra e l'Archivio Mario Sironi di Roma.
La gestione e la programmazione della nuova struttura saranno affidate all'Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, affiancato da un Comitato Scientifico di esperti composto da Gabriella Belli, Fabio Benzi, Angelo Piero Cappello, Francesca Florimbii, Margherita Guccione, Mariastella Margozzi, Elena Pontiggia, Luca Ribichini, Gabriele Simongini e Alessandra Tarquini.
Soddisfazione per la nascita del polo culturale è stata espressa anche dalla Presidente dell’Archivio Mario Sironi di Roma, Romana Sironi: “La nascita del Museo Mario Sironi a Roma rappresenta il coronamento di un progetto al quale ho dedicato oltre trent’anni di impegno, studio e profonda passione. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per aver riconosciuto la straordinaria eredità artistica di Mario Sironi, contribuendo a darle una sede prestigiosa, destinata a diventare un luogo privileged di conoscenza, ricerca e approfondimento.
Un luogo nel quale le nuove generazioni potranno accostarsi all’opera del Maestro, esplorandone la complessità e la grandezza anche attraverso il prezioso patrimonio documentario da me custodito e curato nell’archivio. Ringrazio infine gli autorevoli scholars che hanno accolto l’invito a far parte del Comitato Scientifico, il cui contributo sarà fondamentale per accompagnare la crescita del Museo e consolidarne il ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale”.
Il nuovo complesso espositivo e di ricerca sorgerà all'interno della Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, lo storico edificio progettato da Marcello Piacentini situato tra Castel Sant’Angelo e il Palazzo di Giustizia. Il sito conserva già al suo interno, nell'area del Sacrario, due maestosi affreschi realizzati da Sironi nel 1938. Figura poliedrica dell'arte italiana del Novecento — pittore, illustratore, muralista, poeta e decoratore —, Sironi ha impresso un segno indelebile nel linguaggio figurativo nazionale tra le due guerre e nel secondo dopoguerra. Il percorso museale prenderà forma a partire dall'acquisizione statale di un primo nucleo di 30 opere provenienti dall'Archivio Sironi: dipinti, carte, disegni, studi e bozzetti preparatori che documentano la produzione del maestro dagli anni Dieci agli anni Cinquanta, passando per Futurismo, Metafisica, stagione monumentale e periodo tardo, compresi gli schizzi per il Sacrario dello stesso palazzo.
A questa dotazione iniziale si aggiungeranno altre 90 opere concesse in comodato gratuito dall'Archivio, permettendo rotazioni periodiche ed mostre tematiche. Verrà inoltre digitalizzato l'intero patrimonio cartaceo dell'artista (lettere, testi, appunti e testimonianze), che sarà liberamente consultabile presso il Centro Studi Sironiani. Il polo comprenderà un itinerario espositivo permanente, il Sacrario, depositi e spazi per la ricerca scientifica.
L'apertura ufficiale avverrà al termine dei lavori di adeguamento, allestimento e abbattimento delle barriere architettoniche attualmente coordinati dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, restituendo al pubblico e agli studiosi un centro propulsore di valore internazionale.
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