
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 09:45
Pasolini, la Camera premia Elena Bonelli: «Ha restituito la forza viva della sua opera»
Alla sala del Mappamondo il convegno dedicato all’intellettuale nel giorno dell’anniversario della morte. All’artista la medaglia della Camera dei deputati. Trancassini: «Ha raccontato l’anima autentica del Paese». Mollicone richiama l’impegno per la verità e la giustizia.
di Maurizio Pizzuto
La voce, la parola, il rapporto con le periferie e con una cultura capace di parlare a tutti. Il ricordo di Pier Paolo Pasolini ha trovato nella sala del Mappamondo della Camera dei deputati un’occasione di confronto sulla sua eredità e sul valore di chi continua a portarla al pubblico. Nel corso del convegno «Celebrare Pier Paolo Pasolini nel giorno della sua scomparsa», il 2 novembre, Elena Bonelli ha ricevuto la medaglia della Camera dei deputati per il suo impegno nella divulgazione dell’opera pasoliniana.
Un riconoscimento che premia il percorso dell’artista e scrittrice, ambasciatrice della Canzone Romana, e la sua capacità di tenere insieme interpretazione e ricerca culturale. Nella motivazione si sottolinea come Bonelli abbia saputo «restituire al pubblico la forza viva dell’opera pasoliniana», coniugando valore espressivo e passione culturale al servizio delle istituzioni e della collettività.
Al centro dell’omaggio, la sensibilità con cui l’artista ha fatto propria la lezione di Pasolini, restituendone quella dimensione insieme alta e popolare che attraversa la sua produzione. Un incontro tra linguaggi che consente alla memoria di diventare esperienza condivisa, attraverso la musica e le parole.
Nel messaggio del questore della Camera Paolo Trancassini, letto dal presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone, è stato richiamato il ruolo di Pasolini come osservatore delle contraddizioni italiane: un autore capace di raccontare le trasformazioni sociali, le fragilità e l’anima del Paese, intrecciando il proprio percorso alla storia di Roma e delle sue periferie.
Trancassini ha indicato nell’attività di Bonelli un contributo prezioso per rinnovare la conoscenza del grande intellettuale del Novecento. La musica e la parola diventano così strumenti per avvicinare il pubblico a un’opera che continua a interrogare il presente.
Nel suo intervento, Mollicone ha sottolineato la capacità di Elena Bonelli di interpretare con sensibilità il registro alto e popolare dell’universo pasoliniano. La scelta della sala del Mappamondo, ha osservato, testimonia la centralità che l’opera dello scrittore e regista conserva nel dibattito culturale e parlamentare italiano.
Il presidente della Commissione Cultura ha inoltre ricordato come questa attenzione si sia tradotta, negli anni, in atti e iniziative istituzionali. Richiamando nel suo intervento la riapertura delle indagini sulla morte di Pasolini, ha ribadito: «Saremo sempre dalla parte della ricerca della verità e della piena giustizia».
La medaglia consegnata a Bonelli si inserisce in questo percorso di memoria e approfondimento. Premia il lavoro di un’interprete che, attraverso la propria voce e la propria sensibilità artistica, contribuisce a mantenere aperto il dialogo con Pasolini: con la sua poesia, con il suo sguardo sulle periferie e con le domande che ha lasciato alla cultura italiana.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24













