Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 22 Giugno 2026

Colombia, manifestazioni di protesta contro la vittoria di de la Espriella: un morto a Cali, disordini a Bogotà

L'opposizione contesta lo scarto minimo dello 0,94% alla vigilia del secondo scrutinio ufficiale. Trump esulta per il successo, la premier Meloni si dice pronta a collaborare sul fronte del contrasto al narcotraffico.

Condividi questo articolo

L'esito delle urne presidenziali ha precipitato la Colombia in una profonda crisi di ordine pubblico, riaccendendo la polarizzazione politica e sociale nel Paese. Forti ondate di contestazione a matrice anti-statunitense e violenti scontri con gli apparati di sicurezza si sono registrati a poche ore dalla proclamazione della vittoria del candidato della destra populista Abelardo de la Espriella.

Il fulcro delle tensioni ha investito le arterie stradali di Cali, la terza città più grande della nazione, dove oltre mille attivisti hanno dato alle fiamme i simboli diplomatici di Washington, ingaggiando una fitta guerriglia con i reparti mobili della polizia antisommossa, che ha risposto con un massiccio impiego di gas lacrimogeni nel tentativo di disperdere i blocchi formati da manifestanti armati di spranghe e mattoni.

Il bilancio dei disordini si è aggravato con la segnalazione di una vittima sul campo. Secondo quanto riportato dal quotidiano Semana, le autorità hanno confermato che il caso è sotto inchiesta e che, al momento, l'identità della vittima e le circostanze esatte dell'accaduto non sono ancora state accertate.

Stando alle prime informative raccolte dagli investigatori, un uomo che si trovava alla guida di un motociclo sarebbe stato preso di mira e raggiunto da una serie di colpi d'arma da fuoco esplosi da sconosciuti, che sono riusciti a dileguarsi subito dopo il raid.

La spirale di violenza ha rapidamente contagiato la capitale Bogotà, investendo in modo particolare le aree periferiche. Il segretario distrettuale del governo, Gustavo Quintero, ha riferito che un gruppo di persone, presumibilmente armate di oggetti contundenti e incendiari, ha attaccato le stazioni di polizia dei distretti di Usme e Kennedy, nonché alcune infrastrutture di trasporto della capitale.

Nella zona di Usme, inoltre, i reparti speciali dell'Unità per il dialogo e il mantenimento dell'ordine (Undmo) sono dovuti intervenire per sventare diversi tentativi di sciacallaggio e saccheggio ai danni degli esercizi commerciali nel rione de La Marichuela.

Sulla gestione della piazza è intervenuto con fermezza il ministro della Difesa, Pedro Arnulfo Sánchez, ammonendo che gli atti di vandalismo contro l'ordine pubblico e le istituzioni "non sono espressioni democratiche, bensì reati penali che devono essere indagati e puniti secondo le normative vigenti".

In questo clima di forte contrapposizione, la macchina elettorale si prepara alla verifica formale dei dati. Da oggi le commissioni sono al lavoro sullo scrutinio ufficiale, una procedura prevista dalla legislazione nazionale per riesaminare i verbali dei singoli seggi. L'Ufficio elettorale nazionale ha disposto il trasferimento dei sacchi sigillati contenenti le schede e i registri cartacei ai comitati di revisione, composti da magistrati, funzionari statali e notai. In questa sede, i delegati dei candidati avranno la facoltà di avanzare reclami e contestare i risultati preliminari laddove si ravvisino anomalie. I nuovi addetti al controllo passeranno al setaccio i voti espressi, potendo confermare o ribaltare le decisioni dei primi scrutatori.

La Missione di Osservazione Elettorale ha gettato acqua sul fuoco, ricordando che minime oscillazioni (pari allo 0,2% nelle ultime legislative e a meno dello 0,1% nel primo turno presidenziale) rientrano nella fisiologia dell'errore umano, sebbene in questo specifico ballottaggio lo scarto definitivo tra i due sfidanti sia ridottissimo, attestandosi appena allo 0,94%.

Sul fronte diplomatico, la vittoria di de la Espriella ha già incassato importanti sponde istituzionali in Occidente. La presidente del Consiglio dei ministri italiana ha espresso vivo compiacimento per il verdetto delle urne: "Congratulazioni ad Abelardo de la Espriella, nuovo Presidente eletto della Repubblica di Colombia. Forte del suo già profondo rapporto personale con l'Italia, sono pronta a collaborare insieme per sviluppare ancora di più le nostre già solide relazioni bilaterali", ha affermato sui social la premier italiana Giorgia Meloni. Il capo del governo di Roma ha poi delineato le priorità dell'asse bilaterale: "Lavoreremo uniti per la crescita economica, la stabilità e la sicurezza internazionale e per rafforzare la cooperazione nel contrasto al narcotraffico e alle organizzazioni criminali transnazionali, nel segno della vicinanza tra le nostre Nazioni - aggiunge la premier -. Auguri di buon lavoro Presidente Abelardo de la Espriella. Ti aspetto in Italia!".

Parole di forte elogio sono arrivate anche da Mar-a-Lago, dove Donald Trump ha voluto celebrare l'affermazione del suo protetto nello scacchiere sudamericano. Condividendo un reportage giornalistico focalizzato sul testa a testa finale, l'ex inquilino della Casa Bianca ha sintetizzato l'esito del voto con una delle sue formule classiche, esclamando che il leader conservatore "ha vinto alla grande".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti