
- Prima Notizia 24
- Lunedì 20 Aprile 2026
Crisi energetica, Lagarde: "Shock enorme, ma per tagliare i tassi servono ancora dati"
La presidente della BCE analizza l'impatto del blocco di Hormuz e la perdita di 13 milioni di barili al giorno. Incertezza sull'inflazione: "Non siamo ancora nello scenario avverso".
Dalla tribuna di Berlino, la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha tracciato un quadro complesso sulla stabilità economica del continente di fronte alle nuove tensioni geopolitiche.
Secondo la numero uno dell'Eurotower, lo shock all'offerta energetico "è enorme", con una perdita netta che veniva stimata in 13 milioni di barili al giorno già prima del blocco dello stretto di Hormuz imposto dagli Stati Uniti.
Nonostante la portata di questi numeri, Lagarde mantiene una linea di cautela riguardo alle prossime mosse sui tassi, osservando che "finora non abbiamo visto un rialzo sufficiente dei prezzi energetici da metterci chiaramente sullo scenario avverso".
La prudenza della BCE deriva dalla necessità di comprendere quanto i recenti eventi influenzeranno l'indice dei prezzi al consumo nel medio periodo.
La presidente ha sottolineato che non è ancora il momento per decisioni drastiche, poiché la situazione richiede un monitoraggio costante dei flussi informativi. "La doppia incertezza, sulla durata dello shock e l'ampiezza delle ripercussioni richiede di raccogliere più informazioni prima di trarre conclusioni nette di politica monetaria", ha spiegato Lagarde, ribadendo che Francoforte non agirà in modo affrettato senza una visione chiara delle dinamiche inflazionistiche generate dalla crisi energetica globale.
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