Corte Costituzionale, Filippo Patroni Griffi al posto di Giancarlo Coraggio, per 9 anni alla Consulta

Filippo Patroni Griffi è stato eletto giudice costituzionale dal Consiglio di Stato. A fine gennaio prenderà il posto di Giancarlo Coraggio, il presidente della Consulta che eletto il 29 novembre 2012 dai magistrati del Consiglio di Stato e in carica alla Corte dal 28 gennaio 2013 lascerà a gennaio alla scadenza del suo mandato di nove anni.

(Prima Notizia 24)
Domenica 19 Dicembre 2021
Roma - 19 dic 2021 (Prima Notizia 24)

Filippo Patroni Griffi è stato eletto giudice costituzionale dal Consiglio di Stato. A fine gennaio prenderà il posto di Giancarlo Coraggio, il presidente della Consulta che eletto il 29 novembre 2012 dai magistrati del Consiglio di Stato e in carica alla Corte dal 28 gennaio 2013 lascerà a gennaio alla scadenza del suo mandato di nove anni.

Quello di Filippo Patroni Griffi, è un curriculum da primo della classe sempre dovunque e comunque, un Grand Commis di Stato che ha attraversato senza colpo ferire le fasi più delicate e turbolente della storia della Repubblica, magistrato di lungo corso, intellettuale e giurista di grande spessore internazionale, già Presidente del Consiglio di Stato, già Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione nel governo Monti, e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Letta. Come dire? L’uomo non si è fatto mancare nulla dalla vita, una carriera brillantissima che ora conclude nella maniera più solenne ai vertici della Corte Costituzionale

Napoletano verace, classe 1955, figlio di un magistrato, è stato magistrato ordinario e giudice amministrativo del TAR, prima di diventare Consigliere e poi Presidente del Consiglio di Stato. Ha ricoperto a lungo l'incarico tecnico di Capo dell'Ufficio legislativo del Dipartimento della funzione pubblica con i ministri Sabino Cassese (governo Ciampi), Giovanni Motzo (governo Dini), Franco Bassanini (primo Governo Prodi, Governo D'Alema II e secondo governo Amato) e Franco Frattini (Governo Berlusconi). È stato inoltre Capo di Gabinetto del Ministro per le Riforme Istituzionali Giuliano Amato, nel Governo Prodi, capo di gabinetto della Funzione pubblica con il Ministro Renato Brunetta (quarto governo Berlusconi) e capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio nel secondo Governo Prodi. È autore di saggi scientifici in tema di diritto amministrativo, semplificazione normativa e amministrativa, processo amministrativo.

È stato inoltre nominato Segretario generale dell'Autorità del Garante per la protezione dei dati personali. Dal 15 dicembre 2009, è stato nominato membro della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT). Nella seduta del Consiglio dei ministri del governo Monti tenutasi il 28 novembre 2011 è stato indicato come Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Il 28 aprile 2013 è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e Segretario del Consiglio dei ministri nel Governo Letta venendo sostituito il 22 febbraio 2014 con il giuramento del Governo Renzi da Graziano Delrio. Dal 2021 è anche presidente di ACA-Europe, associazione che raggruppa le Alte Corti Amministrative europee.

Patroni Griffi sostituirà Giancarlo Coraggio come giudice costituzionale a partire dal 29 gennaio 2022, mentre l'attuale Vice Presidente della Consulta Giuliano Amato diverrà nuovo Presidente della Corte Costituzionale al posto di Coraggio a meno che, restando sempre sullo stesso colle del Quirinale, venisse eletto nel frattempo Presidente della Repubblica. Ma per ora solo ipotesi e illazioni imprevedibili.

Contemporaneamente alla sua nomina la Corte Costituzionale ha diramato una nota ufficiale in cui precisa che dal 2016 la Corte Costituzionale ha di fatto eliminato l’uso dell’auto di Stato da parte dei Giudici e dei Presidenti Emeriti. “Con una delibera del 6 aprile 2016, la Corte costituzionale ha eliminato, per giudici e presidenti cessati dall’incarico - la possibilità (già fortemente limitata dal 2011) di utilizzare le autovetture di servizio, salvo nei casi di incarichi tassativamente indicati dall’articolo 21 del Regolamento generale (negli ultimi quattro anni sono stati conferiti solo tre incarichi di questo tipo). Inoltre, nessun presidente o giudice emerito dispone alla Corte di ufficio e segretaria personale. Ciascun emerito di passaggio alla Corte può appoggiarsi in una stanza a disposizione di tutti”.

Fin qui la nota ufficiale dell’Ufficio stampa della Corte, “anche per rettificare – si legge testualmente sul sito della Consulta- l’errata informazione pubblicata dal quotidiano Libero, con un articolo di Antonio Mastrapasqua del 3 dicembre, dal titolo “Gli uffici dello Stato ostaggio degli emeriti”.


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