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  • Roma - Lunedì 6 Luglio 2026

Covid, Conte scrive a Lisei: "Ditemi la data della mia audizione"

Il leader M5S scrive a Lisei e ai presidenti delle Camere: "Stufo di accuse menzognere".

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Giuseppe Conte passa al contrattacco e trasforma il silenzio della Commissione d'inchiesta Covid in un caso politico. Con una mossa secca, il presidente del Movimento 5 Stelle ha preso carta e penna stamattina per recapitare una lettera al presidente del panel parlamentare, il meloniano Marco Lisei, girandola per conoscenza anche ai vertici di Montecitorio e Palazzo Madama, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. 

L'obiettivo? Chiedere quando si terrà la sua audizione, finora rimasta in un limbo burocratico. 

"Voglio una data, e la voglio adesso", è in sintesi il messaggio dell'ex premier, che accusa l'ufficio di presidenza della Commissione di totale mancanza di riscontro. Ma non è solo una questione di fusi orari istituzionali.

Il capo dei Cinque Stelle punta il dito direttamente contro la narrativa del centrodestra: "I presidenti delle Camere devono intercedere per fissare al più presto il mio esame. È l'unico modo per spazzare via le false e menzognere accuse che lei per primo (Lisei), insieme ai commissari del suo partito, mi state rivolgendo".

 La mossa di Conte punta a ribaltare i rapporti di forza comunicativi: da imputato politico della gestione pandemica a grande accusatore di una commissione blindata dalla maggioranza, trasformando la richiesta di un'audizione in un guanto di sfida aperto.

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