Crisi di governo: Forza Italia, Lega e M5S non votano risoluzione Casini
Casellati: "Manca il numero legale". Candiani (Lega): "Siamo stati messi nella condizione di non partecipare al voto". Castellone (M5S): "Togliamo il disturbo, ma approveremo provvedimenti utili".
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Mercoledì 20 Luglio 2022
Roma - 20 lug 2022 (Prima Notizia 24)
Casellati: "Manca il numero legale". Candiani (Lega): "Siamo stati messi nella condizione di non partecipare al voto". Castellone (M5S): "Togliamo il disturbo, ma approveremo provvedimenti utili".
Il governo guidato da Mario Draghi è sempre più in bilico: Forza Italia, Lega e Movimento 5 Stelle hanno scelto di non votare la risoluzione del senatore Pierferdinando Casini, che prevede l'approvazione delle comunicazioni del premier.

"Se non partecipano al voto mancherà il numero legale? Eh manca il numero legale", ha detto la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, parlando al Segretario Generale di Palazzo Madama con il microfono aperto, dopo che i pentastellati hanno annunciato di non votare la fiducia sulla risoluzione.

"La mia sarà una replica breve: per primo ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto l'operato del governo con lealtà e partecipazione. Il secondo punto è un'osservazione a proposito di alcune parole che avrebbero messo addirittura in discussione la natura della nostra democrazia, come se non fosse parlamentare mentre lo è e io la rispetto e mi riconosco", ha detto il premier Draghi durante la replica.

"Il sostegno che ho visto nel paese mi ha indotto a riproporre un patto di coalizione e sottoporlo a vostro voto, voi decidete. Niente richieste di pieni poteri", ha aggiunto. "Chiedo che sia posta la fiducia sulla risoluzione presentata da senatore Casini", ha proseguito.

“Sul superbonus, sapete cosa ho sempre pensato: il problema non è il superbonus ma il meccanismo di cessione dei crediti disegnato da chi li ha disegnati senza discrimine o discernimento, è lui o lei o loro il colpevole della situazione in cui si trovano migliaia di imprese che stanno aspettando i crediti. Ora bisogna riparare al malfatto, bisogna tirare fuori dai pasticci migliaia di imprese che si trovano in difficoltà”, ha aggiunto.

“La risoluzione di Casini? Certo che non la votiamo”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ai cronisti presenti alla buvette del Senato. “Siamo stati messi nella condizione di non partecipare al voto”, ha dichiarato in Aula il senatore del Carroccio Stefano Candiani.

Per Forza Italia a parlare è stata la capogruppo Anna Maria Bernini, che ha detto che il partito presieduto da Silvio Berlusconi ha deciso di non prendere parte al voto di fiducia.

Per il Movimento 5 Stelle, invece, ha parlato la capogruppo Mariolina Castellone: "Noi togliamo il disturbo ma rassicuriamo i cittadini: ci saremo per approvare provvedimenti utili e portare avanti le nostre battaglie", ha detto, per poi aggiungere: “Un governo di alto profilo non dovrebbe schierarsi nettamente contro una forza politica come invece è stato fatto”.

“Noi voteremo la fiducia, ma in ogni caso oggi finisce il teatrino. Noi presidente le diciamo grazie, per la campagna di vaccinazioni, per il Pnrr, per il treno per Kiev. Oggi questo Governo va avanti con Draghi o si va a casa”, ha detto, invece, il capo politico di Italia Viva, Matteo Renzi.

Anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha cercato di persuadere il centrodestra a non far cadere il governo, sentendo i vertici della maggioranza, per far loro accettare il "patto" proposto da Draghi stamani.

"In questo giorno di follia il Parlamento decide di mettersi contro l'Italia. Noi abbiamo messo tutto l'impegno possibile per evitarlo e sostenere il governo Draghi. Gli italiani dimostreranno nelle urne di essere più saggi dei loro rappresentanti", ha twittato il Segretario del Pd, Enrico Letta.

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