
- Prima Notizia 24
- Lunedì 27 Aprile 2026
Crisi energia, Tajani: "Sì a scorporo spese dal Patto di Stabilità, ma no a strappi unilaterali"
Il Ministro degli Esteri propone di utilizzare i 400 miliardi del Mes per il debito pubblico: "Non ha senso tenerli congelati mentre i costi energetici pesano sui bilanci".
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a margine del Forum economico di Prato, ha delineato la strategia del governo per affrontare l'impatto economico della crisi energetica, legata in particolare alle tensioni nello stretto di Hormuz.
Tajani ha aperto alla possibilità di una flessibilità europea, ma ha fermamente escluso azioni di rottura con Bruxelles.
“Credo che sia possibile e anche giusto intervenire per tener fuori dal patto di stabilità le spese legate alle vicende di Hormuz, quindi le spese per l'energia, però deve essere un provvedimento a tempo. Sono assolutamente contrario all'ipotesi di uscire unilateralmente dal patto di stabilità”, ha dichiarato il titolare della Farnesina, ribadendo la volontà di muoversi all'interno di una cornice di cooperazione comunitaria.
Il Ministro ha poi rilanciato con forza la questione dell'utilizzo delle risorse del Meccanismo Europeo di Stabilità, suggerendo un impiego alternativo dei fondi per alleggerire i conti nazionali.
“Poi lo dico e lo ripeto, ci sono i 400 miliardi del Mes, non vedo perché devono rimanere là congelati. Invece di aumentare il debito pubblico si potrebbero utilizzare quei soldi per il debito pubblico”, ha aggiunto Tajani, sottolineando come queste risorse potrebbero rappresentare una boccata d'ossigeno per l'economia senza gravare ulteriormente sul deficit.
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