
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 16:15
Da settimane vive all'aeroporto di Capodichino: il giallo di Daniel, il giovane svedese senza documenti
Ha 25 anni, appare disorientato e riceve il sostegno dei lavoratori dello scalo napoletano. Al lavoro il consolato di Svezia per risalire alla sua identità.
Una vicenda che richiama le atmosfere del film "The Terminal" si sta consumando all'interno dell'aeroporto di Napoli Capodichino, struttura rimasta chiusa proprio in queste ore per interventi di manutenzione sulla pista per l'intero mese di novembre.
Da settimane un ragazzo che dice di chiamarsi Daniel, di avere 25 anni e di essere cittadino svedese, vive all'interno del terminal degli arrivi senza documenti né risorse finanziarie.
Il giovane, che appare disorientato e fornisce racconti frammentari sulla sua provenienza, ha trovato riparo tra le mura dello scalo grazie alla solidarietà del personale aeroportuale. "Non dà fastidio ed è una persona garbata", spiegano i dipendenti che gli offrono regolarmente cibo e generi di prima necessità.
Della storia si sta occupando direttamente il console onorario di Svezia a Napoli, Pierluigi Petrone, allertato dal personale dello scalo lo scorso 15 ottobre. Dopo un primo colloquio, durante il quale ha donato al giovane un giubbotto pesante per difenderlo dal freddo, il rappresentante diplomatico ha avviato le procedure d'identificazione: "L'ambasciata sta lavorando per arrivare a una soluzione. Mi ha raccontato poche cose, profondamente confuse". Le autorità svedesi sono al lavoro con gli organismi internazionali per ricostruire l'identità di Daniel e organizzare un suo eventuale rientro in patria.
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