Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Economia

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 16:35

Consumi, Fipe: "Ristorazione in tenuta a settembre, ma l'inflazione taglia la spesa reale"

Salgono le visite e la spesa nominale, ma l'aumento dei prezzi erode il potere d'acquisto. Bene pranzi, cene e aperitivi; in calo dopocena e food delivery.

Condividi questo articolo

Sostanziale tenuta per i consumi nella ristorazione nel mese di settembre.

Secondo i dati elaborati dall'Osservatorio prezzi e consumi del Centro Studi FIPE-Confcommercio, la frequenza delle visite ai locali ha registrato un lieve incremento (+0,3% rispetto a settembre 2025), accompagnato da un aumento dell'1,7% della spesa complessiva a prezzi correnti.

Tuttavia, con un'inflazione specifica del settore attestata al +2,9%, la crescita nominale non è bastata a compensare il carovita, determinando una contrazione dei consumi in termini reali.

In aumento anche lo scontrino medio (+1,0%), pur viaggiando a ritmi inferiori rispetto alla dinamica dei listini. Dall'analisi delle diverse occasioni di consumo emerge un quadro a due velocità.

Si confermano in terreno positivo i pasti principali e l'aperitivo: il pranzo segna un +3,3% nelle presenze e un +3,5% in valore, la cena sale del +2,0% per visite e del +1,4% in valore, mentre l'aperitivo serale mette a segno un +3,4% di affluenza e un +7,9% di fatturato.

Mostrano invece un chiaro rallentamento i consumi pomeridiani (-5,2% di visite e -1,3% in valore) e la fascia del dopocena/notte, che flette del -2,3% nei volumi e del -10,4% nei ricavi.

Sul piano dei canali commerciali, i ristoranti tradizionali (+3,6% visite, +4,3% valore) e i bar (+2,5% visite, +2,0% valore) mantengono un trend espansivo. Risultati positivi si registrano anche per la ristorazione collettiva nelle mense (+5,4% visite, +6,2% valore) e per le gelaterie (+14,4% visite, +11,9% valore).

Prosegue invece la fase deflattiva per la consegna a domicilio (-7,0% di visite e -14,6% in valore) e per i locali d'asporto (-6,1% visite e -1,9% valore). Sotto il profilo dei prezzi, la dinamica inflattiva dei servizi di ristorazione ha rallentato a settembre al +2,9% su base annua (rispetto al +3,2% evidenziato ad agosto), mantenendosi al di sotto dell'inflazione generale (+4,2%), fortemente influenzata dalle tensioni sul comparto energetico.

Nel dettaglio, i bar registrano un rincaro medio del +3,2% (con picchi del +4,4% per la pasticceria e gelateria e un +2,8% per la caffetteria), i ristoranti tradizionali segnano un +2,6%, le pizzerie un +3,0% e la ristorazione mensa un +2,1%.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24