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  • Pavia - Venerdì 8 Maggio 2026

Delitto di Garlasco, gli appunti di Sempio: "Stasi ha chiesto di riaprire il processo, mamma in panico per questo"

Dagli atti dell'inchiesta che scagiona Alberto Stasi emergono gli appunti privati di Andrea Sempio, tra ansia per le indagini e sogni violenti. La perizia medico-legale individua le finestre temporali compatibili con l'omicidio a partire dalle 9.12 del mattino.

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Emergono nuovi, inquietanti dettagli dalle indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio, accusato di essere il vero autore dell'omicidio di Chiara Poggi.

Al centro degli atti depositati ci sono le Moleskine del giovane, i cui appunti scritti tra il 2019 e il 2021 rivelano un forte interesse per l'iter processuale di Alberto Stasi. Sempio annotava: "molta ansia- 2 archiviazioni", "Stasi ha chiesto la riapertura", "mamma in panico per la cosa di Stasi", "Stasi ricorso in Cassazione".

Quando Stasi provò a chiedere la revisione della sentenza indicando proprio lui come responsabile, Sempio scriveva: "pare punti sui capelli ...(inc) vabbè dovrebbe ...(inc)... lontano da noi". Le annotazioni proseguono nei mesi successivi con frasi come "Archiviato ancora", seguito da "Stasi ricorso in Cassazione" e infine "Stasi no cassazione".

Oltre al monitoraggio del processo, gli inquirenti hanno analizzato il contenuto dei sogni trascritti nelle agende, dove Sempio "in alcuni si descrive come un protagonista violento".

Negli atti si riassume che l'indagato "sogna che accoltella delle persone" o "sogna una bionda che usa il taser su di lui , ma lui le salta addosso e le apre la faccia".

L'informativa dei Carabinieri evidenzia inoltre un interesse morboso emerso dalle navigazioni internet: "Numerose sono le navigazioni internet (...) che palesano il suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l'esame autoptico e i fenomeni cadaverici".

Sul fronte scientifico, la nuova relazione medico-legale firmata dalla professoressa Cristina Cattaneo ha ridefinito i tempi del delitto. Le conclusioni "forniscono una finestra temporale" per la morte di Chiara Poggi "tra le 7 e le 12.30" del 13 agosto 2007.

Parametrando questo dato con il disinserimento dell'allarme alle 9.12, i carabinieri individuano due fasce orarie in cui Sempio avrebbe potuto colpire: la prima tra le 9.12 e le 9.58 (prima di chiamare un amico) e la seconda tra le 9.58 e le 11.25 (prima di essere chiamato dai genitori).

Secondo i militari, Sempio "ha avuto il modo ed il tempo di commettere l'omicidio" in entrambi i lassi di tempo, che "si collocano perfettamente nella forchetta temporale riguardante la digestione del contenuto gastrico della vittima".

La professoressa Cattaneo sottolinea che "sul piano rigorosamente scientifico, la ricostruzione deve rimanere ancorata al range più ampio poiché è quello supportato in modo robusto dai dati statistici più affidabili".

Tenendo conto dei dati circostanziali, i carabinieri scrivono che Chiara "ragionevolmente, non può aver fatto colazione prima di essere entrata in cucina e aver aperto le persiane" e dunque "non può aver iniziato la colazione prima delle 9.12". Questo porta a una collocazione della morte che "non può essere sopraggiunta prima delle 9.45" (mezz'ora dopo il pasto) e "non oltre le 11.15-12.15" circa, rendendo compatibili per l'esecuzione del delitto le due fasce orarie individuate: "9.12-9-58 e 9.58-11.25".

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