
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 8 Maggio 2026
Meloni riceve Rubio, vertice a Palazzo Chigi per il disgelo. Tajani: "L'America ha bisogno di noi"
Stretta di mano tra la premier e il Segretario di Stato USA mentre si aprono i dossier su Iran, Libano e Hormuz. Omaggio alle radici piemontesi per l'inviato di Washington, che scherza: "La prossima volta parlerò in italiano".
Il cuore della diplomazia internazionale si è spostato oggi nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto il segretario di Stato americano Marco Rubio.
L'incontro è iniziato con un saluto caloroso, suggellato da una stretta di mano e baci, con la premier che ha accolto l'ospite chiedendogli: "Come stai?".
Rubio era giunto poco prima nel cortile d'onore, ricevuto dal consigliere diplomatico Fabrizio Saggio e accompagnato dall'ambasciatore Tilman J. Fertitta.
La mattinata è iniziata alla Farnesina, dove il vicepremier Antonio Tajani ha accolto Rubio con un dono speciale: un albero genealogico che documenta le sue radici piemontesi. Un gesto che ha profondamente colpito il segretario di Stato: "È un momento speciale ricevere tutte queste informazioni ed è un'esperienza incredibile e un motivo in più per tornare presto, visitare la Regione, conoscerla e connetterci al passato, sperando che serva anche da ispirazione su come possiamo lavorare insieme in futuro".
Sul piano politico, Tajani ha rimarcato la necessità di un legame indissolubile tra le due sponde dell'Atlantico: "Sono convinto che l'Europa ha bisogno dell'America, l'Italia ha bisogno dell'America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa e dell'Italia. Queste sono le relazioni transatlantiche, l'unità dell'Occidente è fondamentale".
Il titolare degli Esteri ha poi ribadito a Rubio quanto sia vitale la "presenza americana in Europa per rafforzare la Nato", sottolineando al contempo l'impegno crescente che gli europei stanno mettendo in campo. Il tavolo di confronto ha toccato i punti più caldi dello scacchiere mondiale.
Secondo quanto emerso, i colloqui hanno riguardato il conflitto in Iran, la delicata sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, le prospettive di tregua tra Libano e Israele e il futuro del post-Unifil. Non sono mancati riferimenti all'Ucraina e alle transizioni politiche in Venezuela e a Cuba.
In merito alle tensioni con Teheran, Tajani ha riferito che Rubio ha confermato come gli Stati Uniti siano attualmente in "attesa della risposta iraniana".
A margine dei temi istituzionali, il Segretario di Stato ha regalato un momento di leggerezza scherzando sulle sue abilità linguistiche: "Il mio abbonamento a Babel è scaduto, non l'ho rinnovato, quindi devo rinnovarlo". Rubio ha assicurato di comprendere già bene la nostra lingua: "Lo capisco perfettamente. Vi dirò che quando andiamo alle riunioni a cui partecipiamo insieme, non uso nemmeno gli auricolari", ha aggiunto riferendosi a Tajani. Infine, ha lanciato una promessa per la sua prossima visita: "Devo imparare una terza lingua e questa è di gran lunga la più facile. Quindi la prossima volta che tornerò e sarò nella regione, terrò un discorso in italiano".
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