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  • Martedì 28 Aprile 2026

Dfp, Chelli (Istat): "Nostro ruolo indipendente e di sintesi". Corte dei Conti: "Necessaria selezione rigorosa della spesa"

Nelle audizioni sul Documento di finanza pubblica 2026, l'Istituto di statistica rivendica l'autonomia nel coordinamento dei dati, mentre i magistrati contabili chiedono priorità su difesa e costo-efficacia.

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Il processo di validazione dei Conti di finanza pubblica prodotti dall'Istat da parte delle istituzioni comunitarie è un meccanismo rigoroso che "segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei".

Durante l'audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sul Documento di finanza pubblica 2026, il presidente dell'Istituto, Francesco Maria Chelli, ha chiarito che la verifica avviene con cadenza semestrale "sotto il coordinamento tecnico di Eurostat".

In questo delicato scenario, Chelli ha rivendicato la centralità dell'ente sottolineando che "l'Istat, pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente come responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti, svolge anche una funzione di coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati di finanza pubblica (come la Banca d'Italia e il Ministero dell'Economia e delle Finanze - MEF), assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali".

Sul fronte della tenuta dei conti e della strategia di bilancio, la Corte dei Conti ha espresso una posizione improntata alla massima prudenza, evidenziando come, in caso di peggioramento del quadro economico, sarà necessario "sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese anche se la necessità di rispettare i parametri europei lascia spazi fiscali ridotti".

Per i magistrati contabili, la sfida principale risiede nel "mantenere il controllo sui conti pubblici" e, contemporaneamente, nel "garantire una più attenta selezione degli interventi da avviare al fine di contrastare gli effetti del rincaro delle materie prime energetiche e, conseguentemente, ridefinire le priorità con una sempre maggiore attenzione alla valutazione costo-efficacia che deve orientare l'azione del Governo nella definizione delle misure da attuare".

Questo approccio richiede una gestione dei margini di manovra sempre più selettiva, poiché "la restrizione dei margini di bilancio comporta dunque una rigorosa definizione delle priorità di spesa, inclusa la programmazione di alcuni aumenti settoriali (come quelli destinati alla difesa)".

Il calendario delle audizioni odierne presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio prosegue per l'intera mattinata, coinvolgendo i vertici delle principali istituzioni economiche del Paese. Dopo l'intervento dell'Istat alle ore 9.00, si sono susseguiti il Cnel alle 9.40 e la Corte dei Conti alle 10.20. La giornata si completa con le testimonianze della Banca d’Italia alle 11.10 e della presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari, alle ore 12.00, offrendo un quadro completo sulle sfide fiscali e macroeconomiche che l'Italia dovrà affrontare nel prossimo anno.

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