
- Prima Notizia 24
- Martedì 28 Aprile 2026
Assemblea A2A, Tasca promuove il 2025: "Abbiamo tenuto la rotta, capacità elettrica al +71%"
Il Presidente Roberto Tasca analizza i risultati del Gruppo tra tensioni geopolitiche e crisi energetiche: "La transizione non è solo necessaria, ma conveniente". Investimenti a quota 1,7 miliardi.
In un panorama globale caratterizzato da forti incertezze, il Gruppo A2A chiude il 2025 confermando la validità della propria strategia industriale.
Aprendo i lavori dell'assemblea degli azionisti — che ha visto la partecipazione di oltre il 75,16% del capitale — il presidente Roberto Tasca ha rivendicato la resilienza della multiutility: "In un contesto difficile il gruppo ha tenuto la rotta nel 2025".
L'analisi di Tasca si è soffermata sulla complessità del periodo appena trascorso, segnato da conflitti che "hanno accentuato la fragilità degli equilibri geopolitici, messo sotto pressione i meccanismi multilaterali e inciso sulla stabilità anche delle economie più solide".
A questo scenario si sono sommate le turbolenze in America Latina e la crisi in Medio Oriente, eventi che hanno colpito direttamente i mercati di petrolio e gas, esponendo la vulnerabilità del sistema di forniture europeo.
Parallelamente, il presidente ha ricordato l'urgenza dettata dal cambiamento climatico, sottolineando che "la transizione energetica non è solo una scelta necessaria, ma anche conveniente".
Nonostante queste criticità, A2A ha accelerato sul fronte dello sviluppo. I risultati ottenuti "testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la coerenza delle scelte strategiche intraprese". Gli investimenti sono saliti del 11%, raggiungendo quota 1,7 miliardi di euro, con risorse destinate "alle rinnovabili, al potenziamento e all'efficientamento delle reti, al rafforzamento delle nostre attività nella 'circular economy' e alla digitalizzazione".
Un dato tecnico di particolare rilievo riguarda l'infrastruttura: "La capacità installata della rete elettrica è cresciuta del 71%", un incremento accompagnato dal costante lavoro sulla flessibilità degli impianti e sulle fonti pulite, considerati da Tasca i pilastri fondamentali per il futuro energetico del Paese.
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