
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026
Disabilità e formazione: nasce "Hephaistos", il progetto pilota che trasforma l'inclusione in alta specializzazione
Presentata a Roma l'iniziativa umbra che abilita ragazzi con disabilità a professioni tecniche e ristorazione. Il Ministro Locatelli: "Un modello da replicare in tutta Italia per garantire il diritto alla scelta".
Trasformare le inclinazioni personali in competenze certificate per abbattere le barriere nel mercato dell'impiego: con questo spirito è stato presentato a Roma, presso la Presidenza del Consiglio, "Hephaistos - Il diritto al lavoro attraverso il merito".
Il progetto pilota, nato in Umbria, mira a offrire agli studenti con disabilità percorsi di alta formazione in settori strategici come la meccanica, la saldatura, la termoidraulica e la ristorazione.
All'evento hanno partecipato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, la Governatrice umbra Stefania Proietti e la presidente dell'Osservatorio regionale sulla disabilità, Bianca Maria Tagliaferri.
Il cuore dell'iniziativa risiede in una stretta sinergia tra la Regione, l'ente Cnos Fap e gli istituti scolastici di Foligno (il liceo Frezzi e l'ITT Da Vinci).
La sperimentazione ha già coinvolto con successo due studenti che, tra il 2024 e il 2026, hanno frequentato 180 ore annue di formazione specifica, puntando a raggiungere un totale di 540 ore nel triennio.
L'obiettivo è ora quello di estendere la platea dei beneficiari e aggiungere un quarto anno di perfezionamento per rendere il profilo dei ragazzi ancora più competitivo.
Un intervento necessario, come sottolineato dai dati della direttrice regionale Daniela Donetti: in Italia gli alunni con disabilità sono saliti a 359mila (+26% in cinque anni), con un bisogno crescente di assistenza specialistica.
Il Ministro Locatelli ha lodato l'approccio del progetto, sottolineando che “questa esperienza arricchisce il territorio umbro ma anche il Paese”. Secondo il Ministro, l'iniziativa “mette al centro la persona e il diritto di scegliere e va di pari passo con la riforma sulla disabilità. Si tratta di un percorso di vita che unisce la scuola, il mondo associativo le famiglie e tante realtà. Mi auguro tante repliche del progetto”.
Sulla stessa linea la presidente Stefania Proietti, la quale ha ricordato che, pur trattandosi di “percorsi difficili ma non impossibili”, essi rappresentano una risorsa fondamentale poiché “arricchiscono anche il mondo del lavoro che ha bisogno di tutti”.
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