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  • Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026

Eurozona col freno a mano: il Pil segna +0,1% nel primo trimestre 2026

Crescita anemica per l'economia e il mercato del lavoro a inizio anno. Il rallentamento su base annua porta il Prodotto Interno Lordo dell'area euro allo 0,8%, in netto calo rispetto alla fine del 2025.

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L'economia del Vecchio Continente apre il 2026 all'insegna della stagnazione. Secondo le ultime rilevazioni diffuse da Eurostat, nei primi tre mesi dell'anno il Pil aggregato dell'eurozona ha registrato un incremento marginale dello 0,1%, mentre l'intera Unione Europea si è attestata su un timido +0,2% rispetto all'ultimo trimestre dell'anno precedente.

Il dato più significativo emerge però dal confronto su base annua: la crescita si è infatti bruscamente smorzata, passando dall'1,3% di fine 2025 allo 0,8% attuale per l'area euro, e dall'1,4% al +1% per l'intera UE.

Speculare alla dinamica del Pil è l'andamento del mercato del lavoro, che mostra segni di stanchezza. Nel primo trimestre 2026, il numero degli occupati è cresciuto appena dello 0,1% in entrambe le aree monitorate.

Su base annua, la progressione dell'occupazione si ferma allo 0,5% per i paesi che adottano la moneta unica e allo 0,6% per l'Unione Europea nel suo complesso.

Questi dati confermano una fase di transizione complessa, in cui la capacità dell'Europa di generare nuovi posti di lavoro e ricchezza sembra risentire di un contesto globale ancora incerto.

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