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  • Roma - Lunedì 27 Aprile 2026

Documenti italiani nel Dark Web: il passaporto digitale vale 35 dollari, l'originale fisico fino a 1.500

Ricerca NordVpn: l'Italia ai vertici mondiali per il valore dei certificati nei mercati illegali. Quotazioni record per le identità fisiche, superando persino i dati degli Stati Uniti.

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I documenti d'identità italiani sono diventati merce pregiatissima nei mercati neri del Dark Web, raggiungendo quotazioni che superano quelle di paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito.

Secondo una ricerca condotta dalle società di sicurezza NordVpn e NordStellar, l'Italia occupa una posizione di rilievo a livello globale per il valore attribuito ai propri certificati nazionali nelle transazioni illegali.

Il tariffario criminale varia sensibilmente in base al formato. Se per la versione digitale di un passaporto tricolore possono bastare 35 dollari, il prezzo lievita drasticamente quando si passa alla declinazione fisica: un documento originale rubato o riprodotto con ologrammi e filigrane costa mediamente 1.500 dollari.

In questa specifica classifica del mercato fisico, l'Italia condivide il primato mondiale con la Germania, superando Canada e Irlanda.

Prezzi ancora più alti si registrano per le carte di identità fisiche, valutate circa 1.800 dollari, e per le patenti di guida, scambiate a 1.200 dollari.

Oltre ai singoli documenti, gli hacker propongono pacchetti completi denominati "fullz", che permettono di creare una replica digitale totale della vittima. Un archivio individuale italiano comprendente documento di identità, patente e indirizzo mail supera i 108 euro.

Gli esperti spiegano che queste informazioni vengono sottratte tramite violazioni di siti e app, sottolineando che "si può fare ben poco se non limitarne le conseguenze come evitare di condividere dati sensibili online e prestare attenzione ai movimenti sospetti dei conti finanziari".

L'analisi evidenzia inoltre un forte interesse per gli account finanziari e social. Un profilo italiano sulla piattaforma di criptovalute Binance viene venduto a circa 160 dollari, una cifra nettamente superiore ai 14 dollari necessari per i dati di una carta di credito Visa, data la maggiore facilità nel riciclare capitali virtuali.

Anche i social network restano nel mirino: un account Facebook, che rappresenta il 40% delle inserzioni di settore, costa circa 38 dollari e viene utilizzato come grimaldello per accedere a Instagram e strumenti pubblicitari aziendali.

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