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  • Venerdì 24 Aprile 2026

IA, DeepSeek sfida gli Usa: arriva V4 Preview, il nuovo modello basato su chip Huawei

L'azienda cinese lancia una serie open source con costi ridotti e un contesto da un milione di parole. La versione Pro punta a insidiare il primato di Google mentre cresce la tensione tecnologica con la Casa Bianca.

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La corsa globale all'intelligenza artificiale si infiamma nuovamente con il lancio di DeepSeek-V4, il nuovo modello della società cinese di Hangzhou che già lo scorso anno aveva scosso il settore con il chatbot a basso costo R1.

La nuova serie, disponibile in versione Preview, si presenta con due varianti — DeepSeek-V4-Pro e DeepSeek-V4-Flash — entrambe open source e progettate per gestire carichi di lavoro massicci grazie a un'architettura che promette prestazioni di rilievo a costi "drasticamente ridotti".

Secondo quanto dichiarato dall'azienda, il nuovo modello "presenta un contesto ultra-lungo di un milione di parole, raggiungendo la leadership sia nel settore nazionale che in quello open-source in termini di capacità degli agenti, conoscenza del mondo e prestazioni di ragionamento".

Questa capacità di elaborazione testuale è pensata per facilitare l'analisi di documenti complessi, la gestione di ampie basi di codice e l'esecuzione di compiti articolati tramite agenti IA.

Un aspetto cruciale della release è l'integrazione con l'hardware nazionale: il modello è infatti ottimizzato per funzionare con i chip di Huawei, a conferma della crescente autosufficienza tecnologica della Cina in risposta alle restrizioni internazionali.

La società ha inoltre affermato che la variante Pro si colloca ai vertici del panorama open source mondiale, posizionandosi, in termini di capacità, subito dopo i modelli di Google.

Il debutto di DeepSeek-V4 avviene in un contesto di fortissima tensione geopolitica; proprio nelle scorse ore la Casa Bianca ha rinnovato le accuse verso Pechino, parlando di un massiccio sforzo coordinato per sottrarre tecnologie IA agli Stati Uniti.

Con questa mossa, DeepSeek ribadisce la propria volontà di scardinare il dominio statunitense nel settore strategico, puntando su una combinazione di prestazioni elevate e accessibilità open source.

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