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Rielezione dei Comites & Italiani all’estero. Rieletti i Comites delle varie circoscrizioni in tutto il mondo. A New Yok stravince una giovane giurista calabrese originaria di Mendicino, paesino in provincia di Cosenza che oggi dedica il suo successo alla sua terra di origine, la Calabria.
Rielezione dei Comites & Italiani all’estero. Rieletti i Comites delle varie circoscrizioni in tutto il mondo. A New Yok stravince una giovane giurista calabrese originaria di Mendicino, paesino in provincia di Cosenza che oggi dedica il suo successo alla sua terra di origine, la Calabria.
I dati sono ormai ufficiali e vengono dal Ministero degli Esteri.Solo nello Stato di New York sono 93,584 i cittadini italiani residenti nella circoscrizione a cui fa capo New York, e 85,975 avevano diritto al voto in quanto maggiorenni. Eletti per il “Progetto Community”, sono risultati eletti:– Alessandro Crocco: 233 (Presidente del Comites), – Claudia Carbone: 177, (Segretaria del Comites), – Riccardo Costa: 167, – Giuseppe Rizzi: 157,– Enrico Zanon: 117,– Francesco Prandoni: 102,– e infine Dario Corradini: 101.
Claudia Carbone, trent’anni appena compiuti e da da sette in America, si conferma dunque prima donna italiana eletta nei Comites dello Stato di New York, successo che questo giovane legale italoamericano dedica oggi alla sua terra natale che è la Calabria, e quindi al suo paese di origine che è Mendicino in provincia di Cosenza, dove si era laureata con il massimo dei voti e dopo un dottorato di ricerca conseguito in maniera brillantissima ha deciso di cercare lavoro oltre oceano Lasciando praticamente tutti di stucco per questo incredibile “salto nel buio” che l’avrebbe portata così assai lontana dalle aule del suo Campus universitario di Arcavacata.
La sua storia professionale è una di quelle storie di italiani di successo in America che porta a riflettere sul come il mondo sia davvero diventato sempre più piccolo.
Claudia Carbone è un avvocato specializzato in risoluzione delle controversie in uno dei migliori studi legali di New York, Wuersch & Gering, che si occupa di rappresentare clienti nazionali e internazionali in procedimenti contenziosi commerciali nello stato di New York e nei tribunali federali.Prima di entrare a far parte dello studio, Claudia ha lavorato presso uno studio di difesa in contenziosi civili a New York City.In precedenza, aveva già lavorato per società boutique di contenzioso in Italia e New York.
Ha alle spalle un curriculum da prima della classe in Italia. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università della Calabria, dove le è stata assegnata una borsa di studio per condurre ricerche negli Stati Uniti, e un LL.M in Transnational Legal Practice presso la St. John's Law School, e dove si è quindi laureata seconda della sua classe.
Oggi Claudia Carbone fornisce servizi legali pro bono, anche al Consolato Generale d'Italia a New York. Claudia fa parte del Committee of International Law and European Affairs presso la New York City Bar Association. Nata in Italia, cresciuta a Cosenza, Claudia parla correntemente italiano e inglese e ha una competenza lavorativa in spagnolo, dettaglio che la rende “speciale” nel mondo dell’emigrazione europea in USA. Abilitata all'esercizio della professione forense nello Stato di New York e nei tribunali distrettuali degli Stati Uniti per i distretti meridionali e orientali di New York, è stata nominata "Rising Super Lawyer" di New York nel 2020 e nel 2021.
Un successo e una elezione che oggi Claudia Carbone dedica al suo Paese, l’Italia, e alla sua “Itaca”, che è Mendicino delizioso paesino in provincia di Cosenza.
Da giovane avvocato a New York dice di sentirsi orgogliosa di essere stata eletta alle elezioni per i Com.It.Es di una città cosmopolita come New York, “dove gli italiani hanno avuto ed hanno un ruolo storico, sociale e culturale importante. Sono a New York da quasi sette anni e lavoro in uno studio internazionale dove mi occupo di diritto societario e commerciale. Abbiamo intenzione di collaborare con le istituzioni Italiane per poter facilitare la partecipazione al voto per i prossimi Com.It.Es, promuovere l’informazione tra connazionali sul ruolo dei Com.It.Es e di conseguenza essere propositivi verso le Istituzioni per aiutare i connazionali ad ottenere servizi più efficienti ed efficaci”.
Avvocato dei diritti civili dunque in un Pasese che in tema di diritti civili è in testa ad ogni classifica, e dove Claudia Carbone giura di impegnarsi “a lavorare sempre di più per rendere effettivi i diritti che derivano dall’essere cittadini italiani anche se residenti all’estero”.
Ma di cosa parliamo? Istituiti nel 1985, i Comites, ricordiamo, sono organismi rappresentativi della collettività italiana, eletti direttamente dai connazionali residenti all'estero in ciascuna circoscrizione consolare ove risiedono almeno tremila connazionali iscritti nell’elenco aggiornato di cui all’art. 5, comma 1, della Legge 459/2001.In vista delle elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es che si sono tenuti il 3 dicembre 2021, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha lanciato una campagna informativa istituzionale su ruolo e funzioni dei comitati elettivi che rappresentano i connazionali all'estero.La campagna ha permesso ai cittadini italiani di prendere coscienza delle principali caratteristiche dei Comites: significato, estensione, ripartizione geografica, attività e competenze, composizione. Con l'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale, sono poi seguite anche indicazioni sulle metodologie e sulle procedure di voto.
Le elezioni per il rinnovo e l’istituzione dei Comites si sono tenute il 3 dicembre scorso, appuntamento a cui hanno potuto partecipare gli elettori, in possesso dei requisiti di legge per l’elettorato attivo, residenti e iscritti all’Aire presso ogni circoscrizione consolare da almeno 6 mesi rispetto alla data delle elezioni.
Il voto si è svolto per corrispondenza, ma – a differenza delle elezioni politiche e dei referendum – il plico elettorale è stato spedito soltanto agli elettori che avessero presentato espressa richiesta di iscrizione nell’elenco elettorale per le elezioni dei vari Comites almeno trenta giorni prima della data stabilita per le votazioni.Il solo dato negativo di questa tornata elettorale è stata la scarsa partecipazione al voto, ma l’assenteismo è un tema e un problema che caratterizzano ormai ogni sorta di elezione pubblica. Serve anche su questo una riflessione importante.
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