Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 9 Giugno 2026

Egitto: arrestato l'ex marito di Nessy Guerra, aveva minacciato di morte il Console italiano

Il provvedimento è scattato dopo la denuncia del diplomatico italiano, preso di mira e minacciato di gambizzazione dal cittadino egiziano, già condannato in via definitiva in Italia per stalking e lesioni.

Condividi questo articolo

Le forze di polizia in Egitto hanno tratto in arresto Tamer Hamouda, l'ex coniuge di Nessy Guerra, la giovane madre italiana da tempo impossibilitata a lasciare il Paese arabo insieme alla figlioletta di appena tre anni e costretta a subire una prolungata serie di pesanti vessazioni, minacce e atti intimidatori da parte dell'uomo.

La notizia del fermo, trapelata da fonti investigative vicine al dossier, giunge al culmine di un'escalation che ha finito per investire direttamente i canali della diplomazia italiana.

Hamouda, sul cui conto pendevano già precedenti penali emessi dalla magistratura italiana per reati consumati nel nostro Paese, è stato ufficialmente denunciato ai commissariati egiziani dal console onorario d'Italia a Hurghada, rimasto vittima di reiterate intimidazioni e di un esplicito tentativo di aggressione fisica all'interno degli uffici di rappresentanza.

Il raggio d'azione delle minacce orchestrate dall'indagato si era progressivamente esteso a diversi esponenti del corpo diplomatico dell'Ambasciata italiana in Egitto, coinvolgendo la stessa Console, oltre a bersagliare sistematicamente l'ex compagna Nessy Guerra, madre della piccola Aisha, cittadina italo-egiziana.

Il profilo criminale del soggetto evidenzia una spiccata pericolosità: in Italia l'uomo ha riportato sentenze di condanna passate in giudicato per fattispecie di reato gravi, tra cui spiccano atti persecutori, lesioni personali, truffa e furto. Parallelamente, anche la giustizia egiziana ha registrato a suo carico molteplici procedimenti penali, gli ultimi dei quali istruiti con le accuse di diffamazione e molestie sessuali.

La delicata situazione era stata denunciata pubblicamente soltanto una settimana fa dalla stessa Guerra, che si trova attualmente in una posizione giudiziaria paradossale: la donna è stata infatti condannata in Egitto a una pena di sei mesi di reclusione e ai lavori forzati per il reato di "adulterio", con l'aggiunta di un provvedimento restrittivo che le impedisce il rimpatrio in Italia a causa della contesa legale sull'affidamento della minore.

Attraverso un filmato pubblicato sul proprio canale Instagram, la donna, che vive in regime di clandestinità insieme alla bambina e ai nonni materni per sottrarsi alle violenze, aveva descritto l'ultimo grave raid compiuto dall'ex marito: Hamouda “si sarebbe diretto insieme alla madre a Hurghada presso il resort del console, dove si trova il consolato onorario. I due avrebbero minacciato il console dicendogli che, se lui non gli avesse dato i soldi, loro gli avrebbero fatto sparare nelle gambe e lo avrebbero fatto finire in sedia a rotelle”.

Nel medesimo appello video, la giovane aveva lanciato un grido d'allarme sulle condizioni di estremo pericolo in cui versa il suo nucleo familiare e lo stesso personale diplomatico: “Noi siamo continuamente minacciati da questi soggetti da anni e adesso anche i funzionari dello Stato italiano vengono minacciati di morte da queste persone”. L'arresto dell'uomo potrebbe ora consentire un allentamento della pressione e una rivalutazione del caso da parte delle autorità governative dei due Paesi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti