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- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Egitto, scuola pubblica foto di studentesse con il niqab generate dall'IA: scoppia il caso, convocati preside e social media manager
L'immagine creata con l'intelligenza artificiale violava la normativa statale che vieta di coprire il volto negli istituti. Il Ministero dell'Istruzione chiarisce: "Post pubblicato per errore".
Il preside di un istituto scolastico nel governatorato di Qena, nell'Alto Egitto, e l'amministratore della pagina Facebook della scuola sono stati convocati dalle autorità giudiziarie del Cairo a seguito della pubblicazione sul social network di una foto di classe prodotta con l'intelligenza artificiale.
L'immagine ritraeva un intero gruppo di studentesse con indosso il niqab, il velo integrale il cui uso è espressamente vietato nelle scuole egiziane.
La diffusione dello scatto ha scatenato immediate polemiche sul territorio nazionale e l'allarme del Ministero dell'Istruzione, timoroso che il contenuto potesse far passare il messaggio che il velo integrale facesse parte della divisa ufficiale dell'istituto o spingere ad emulazioni.
L'organismo governativo è intervenuto con una circolare per ribadire che la normativa sulle uniformi scolastiche impone di lasciare scoperto il volto per ragioni di identificazione e sicurezza, precisando al contempo la dinamica dell'accaduto: "Il post relativo al niqab è scaturito da un errore dell'amministratore della pagina Facebook dell'istituto ed è stato immediatamente rimosso". Il dicastero ha inoltre aggiunto che "il capo dell'Istituto e l'amministratore della pagina sono stati segnalati all'ufficio legale per i provvedimenti del caso".
La vicenda ha riacceso il dibattito pubblico sul tema delle libertà individuali e delle regole negli istituti del Paese. Il parlamentare egiziano Ehab Mansour ha dichiarato alla testata Asharq Al-Awsat che indossare il niqab rientra nella sfera della libertà personale e non dovrebbe essere oggetto di divieti formali nel contesto scolastico. Da parte sua, il Ministero ha riconfermato la propria linea di rigore, evidenziando come la copertura del volto impedisca l'accertamento dell'identità delle alunne, aumentando il rischio di illeciti e sostituzioni di persona.
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