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  • Verona - Mercoledì 9 Settembre 2026

Verona, morta a 15 anni per un mix di farmaci in una casa abbandonata: tre condanne per 32 anni di carcere

Sentenza del Tribunale per il decesso di Nora Jlassi a San Bonifacio. Inflitti 16 anni a Denis Signorato per morte come conseguenza di altro reato e 14 anni ad Ahmed Gourich per omicidio colposo.

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Tre condanne per un totale di 32 anni complessivi di reclusione. È questa la sentenza pronunciata dal giudice del Tribunale di Verona, Paola Vacca, a conclusione del processo celebrato con rito abbreviato per la morte di Nora Jlassi, la quindicenne italo-tunisina trovata priva di vita il 27 gennaio 2025 all'interno di un appartamento disabitato dell'Ater a San Bonifacio.

La pena più pesante, pari a 16 anni di carcere, è stata inflitta al trentunenne Denis Signorato, ritenuto responsabile del reato di morte come conseguenza di altro illecito per aver ceduto alla minorenne Valium e metadone. L'assunzione delle sostanze è risultata fatale per la ragazza, il cui quadro clinico era già compromesso da una polmonite in corso.

Il giudice ha inoltre condannato a 14 anni di reclusione per omicidio colposo il trentacinquenne marocchino Ahmed Gourich, mentre per la ventitreenne Maia Francesca Oliverio è stata disposta una pena di due anni per favoreggiamento.

Per Signorato e Gourich è scattata anche la sanzione accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, a fronte dell'assoluzione per altri due capi d'imputazione "per non aver commesso il fatto". Il magistrato si è riservato sessanta giorni di tempo per il deposito delle motivazioni della sentenza.

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