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  • Roma - Martedì 5 Maggio 2026

Cinema: Cinecittà, l'Anac certifica la correttezza dell'operato dell'Ad Cacciamani

L'Autorità Nazionale Anticorruzione esclude conflitti di interesse con la One More Pictures e convalida la nomina del vertice aziendale. Rilievi procedurali su vecchi appalti estranei all'attuale gestione.

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Cinecittà comunica con una nota ufficiale che l'Anac, attraverso una comunicazione datata 28 aprile 2026, ha confermato la piena regolarità della posizione di Manuela Cacciamani.

L'Autorità ha infatti "accertato la correttezza dell'operato dell'amministratore delegato Manuela Cacciamani in riferimento allo svolgimento della propria contestuale attività come amministratore delegato e direttore generale della società".

Il provvedimento riveste particolare importanza poiché ha "inoltre escluso l'esistenza di conflitti di interesse o inconferibilità tra la medesima Manuela Cacciamani e la società One More Pictures, società con la quale Manuela Cacciamani non ha più rapporti dal giugno 2024, data anteriore alla propria nomina quale amministratore delegato di Cinecittà".

La società ha espresso immediata "soddisfazione per il riconoscimento della correttezza del proprio operato", blindando così l'attuale vertice gestionale.

Parallelamente, l'Anac ha emesso un secondo provvedimento, comunicato il 4 maggio 2026, riguardante la natura giuridica della società e alcuni contratti passati. L'Autorità ha stabilito che "Cinecittà debba essere qualificata come organismo di diritto pubblico" e, di conseguenza, ha analizzato due vecchi appalti sottoscritti con la One More Pictures.

Secondo l'Anticorruzione, tali contratti avrebbero "superato i limiti di affidamento diretto stabiliti dal codice dei contratti pubblici", pur precisando che si tratta di accordi "integralmente eseguiti in un'epoca in cui Manuela Cacciamani non era amministratore delegato di Cinecittà né amministratore della One More Pictures e quindi senza alcun suo coinvolgimento".

L'Anac ha dunque invitato la società a un "rigoroso rispetto della disciplina di settore" per il futuro. Cinecittà, sottolineando che tale richiamo "in ogni caso non coinvolge l'attuale governance", ha fatto sapere che si "riserva di valutare eventuali impugnazioni giurisdizionali, fermo nelle more il doveroso adempimento alle raccomandazioni dell'Anac".

La vicenda chiarisce dunque la posizione personale dell'AD, spostando il focus tecnico sulla qualificazione di Cinecittà come ente pubblico ai fini del codice degli appalti.

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