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- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
Europa nella morsa del caldo estremo: temperature fino a 14 gradi sopra la media, allarme sanitario e decine di vittime
L'Europa affronta un'ondata di caldo estremo, con temperature fino a 14 gradi sopra la media, causando allerta sanitaria e numerosi decessi.
L'Europa continua a fare i conti con una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Dall'Italia alla Francia, passando per Spagna, Regno Unito e Germania, le temperature stanno raggiungendo livelli eccezionali e, secondo le previsioni, il caldo resterà protagonista ancora per diversi giorni. I meteorologi parlano di una vasta "bolla rovente" che sta interessando gran parte dell'Europa occidentale e centrale. In molte aree le temperature superano di 12-14 gradi le medie stagionali e solo nei primi giorni di luglio è previsto un graduale ritorno a valori più vicini alla norma. Successivamente la massa d'aria calda dovrebbe spostarsi verso l'Europa orientale, attenuando la pressione sulle regioni occidentali del continente.
Francia in emergenza: 40 annegati in pochi giorni
Tra i Paesi più colpiti c'è la Francia, dove il caldo ha già provocato conseguenze drammatiche. Secondo il governo francese, dal 18 giugno almeno 40 persone sono morte per annegamento mentre cercavano refrigerio in fiumi, canali e corsi d'acqua. A perdere la vita sono stati soprattutto giovani che, nel tentativo di sfuggire alle temperature elevate, hanno sottovalutato i rischi legati alle correnti e alle condizioni dei bacini. L'emergenza non riguarda però soltanto gli annegamenti. In Provenza due bambini hanno perso la vita dopo essere rimasti all'interno di un'automobile esposta al sole. Sono episodi che testimoniano quanto le conseguenze del caldo possano manifestarsi anche in maniera indiretta e spesso imprevedibile.
Parigi si ferma: chiusure anticipate per Torre Eiffel e Louvre
L'ondata di calore sta mettendo sotto pressione anche il patrimonio artistico e monumentale francese. A Parigi la Torre Eiffel ha deciso di modificare gli orari di apertura, chiudendo nel pomeriggio anziché a tarda sera. Una scelta dettata sia dalle condizioni climatiche sia dalle caratteristiche della struttura metallica che, con temperature prossime ai 40 gradi, può allungarsi di diversi centimetri. Anche il Louvre ha annunciato chiusure anticipate. Il museo ha spiegato che l'edificio fatica a gestire l'accumulo di calore nelle ore più calde della giornata, una situazione aggravata dalla presenza di migliaia di visitatori. Le misure adottate dai due simboli della capitale francese stanno alimentando un dibattito sempre più ampio sull'impatto del cambiamento climatico nelle grandi città europee.
Temperature record e notti tropicali
La Francia sta vivendo giornate eccezionali anche dal punto di vista meteorologico. Le temperature massime hanno superato in molte zone i 40 gradi, mentre la temperatura media nazionale ha raggiunto livelli mai registrati prima in questo periodo dell'anno. Particolarmente critiche le ore notturne. Le cosiddette "notti tropicali", caratterizzate da temperature minime superiori ai 20 gradi, rendono infatti difficile il recupero fisiologico dell'organismo e aumentano i rischi per le persone fragili. Il fenomeno riguarda ormai gran parte dell'Europa occidentale.
Italia sotto assedio: bollino rosso in 16 città
Anche l'Italia resta stretta nella morsa del caldo. Oggi sono sedici le città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, numero destinato ad aumentare ulteriormente nelle prossime ore. Le temperature elevate interessano praticamente tutta la penisola, con particolare intensità nelle aree interne e nella Pianura Padana. Alle alte temperature si aggiunge un elevato tasso di umidità che fa aumentare sensibilmente la temperatura percepita. In alcune zone della Lombardia si sono raggiunti valori percepiti vicini ai 50 gradi, una condizione particolarmente gravosa per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.
Crescono gli interventi di emergenza
Gli effetti del caldo si riflettono anche sull'attività dei servizi sanitari. In Lombardia gli interventi di soccorso sono aumentati di oltre il 10%, mentre a livello nazionale le chiamate al 118 hanno registrato una crescita attorno al 15%. Le autorità sanitarie segnalano un incremento dei casi di disidratazione, colpi di calore, malori improvvisi e aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie. Numerose regioni hanno attivato piani straordinari per assistere le categorie più vulnerabili della popolazione.
Le vittime del caldo
Il bilancio dell'emergenza comprende anche diversi episodi tragici. In Abruzzo un uomo di 83 anni è morto dopo aver accusato un malore sulla spiaggia. In Veneto un pensionato di 78 anni è stato ricoverato per un colpo di calore mentre stava svolgendo lavori all'aperto. Eventi che confermano come l'esposizione prolungata alle alte temperature rappresenti un rischio concreto, soprattutto per le persone anziane e per chi svolge attività fisiche sotto il sole.
L'allarme dell'Organizzazione mondiale della sanità
A lanciare un nuovo appello è stato Hans Kluge, direttore regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità. "Il caldo non è più solo una questione meteorologica: è un'emergenza sanitaria", ha dichiarato. Secondo l'Oms, negli ultimi quattro anni in Europa le temperature elevate hanno contribuito a circa 200 mila decessi. Un dato che evidenzia la crescente vulnerabilità del continente agli eventi climatici estremi. "La mortalità collegata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi vent'anni", ha ricordato Kluge.
Regno Unito e Spagna alle prese con temperature eccezionali
L'emergenza interessa anche il Regno Unito, dove il termometro ha raggiunto livelli mai registrati in giugno. Nel sud dell'Inghilterra si sono toccati i 37 gradi, costringendo alla chiusura di centinaia di scuole. A Londra sono state sospese anche alcune tradizionali cerimonie pubbliche, compreso il celebre cambio della guardia. I principali operatori ferroviari hanno invitato i cittadini a limitare gli spostamenti a causa dei possibili problemi alla rete. In Spagna il rischio incendi ha spinto molte amministrazioni locali a cancellare i tradizionali falò di San Giovanni. In diverse regioni si sono registrati picchi fino a 44 gradi.
Le città diventano isole di calore
Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente gli esperti riguarda il ruolo delle grandi aree urbane. Asfalto, cemento, traffico e scarsità di aree verdi favoriscono l'accumulo di calore durante il giorno e il suo rilascio nelle ore notturne, creando le cosiddette "isole di calore urbane". Questo fenomeno rende particolarmente difficile affrontare le notti estive, che diventano sempre più calde e afose. In Italia città come Bologna, Milano, Napoli e Firenze stanno registrando numeri record di notti tropicali e super tropicali, con temperature minime che in alcuni casi non scendono sotto i 25 gradi.
Attesa per l'inizio di luglio
Secondo gli esperti, il caldo continuerà a dominare la scena almeno fino ai primi giorni di luglio. Solo tra il 3 e il 4 luglio è previsto un graduale ridimensionamento delle temperature sull'Europa occidentale e sull'Italia. Fino ad allora il continente dovrà convivere con una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni, mentre cresce la consapevolezza che fenomeni di questo tipo stanno diventando sempre più frequenti e sempre più impattanti sulla vita quotidiana, sulla salute pubblica e sull'organizzazione delle città europee.
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