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  • Roma - Martedì 11 Agosto 2026

Europei di nuoto a Parigi: Martinenghi conquista l'oro nei 100 rana, Cerasuolo è bronzo. Ceccon sfiora il podio nei 50 farfalla

Il campione azzurro firma un 58”58 e rivela: "Gara di cuore e riscatto, l'anno passato è stato difficilissimo".

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Nicolò Martinenghi si conferma ancora una volta il re dei 100 rana, conquistando la medaglia d’oro agli Europei di nuoto di Parigi 2026. Nella stessa vasca del Centre Aquatique de la Métropole du Grand Paris dove aveva conquistato il titolo olimpico, l'azzurro ha chiuso con il tempo di 58”58, precedendo il russo Ivan Kozhakin e lo splendido Simone Cerasuolo, che si è aggiudicato la medaglia di bronzo fermando il cronometro sul 58”90.

Nella gara dei 50 farfalla si è invece fermata a un soffio dal podio la rincorsa di Thomas Ceccon, quarto con il tempo di 22”72 dietro a Egor Kornev, Maxime Grousset e Grigori Pekarski.

Ai microfoni di Rai Sport, un emozionato Martinenghi ha espresso tutta la sua gioia per un traguardo inatteso ma fortemente cercato: "Non ho parole, è stato un anno difficile. Me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia, di riscatto e anche di pa.... Oggi ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo, come ho detto ieri non mi interessava sapere in che modo sono arrivato qui, mi interessava solo sapere che oggi su quel blocco mi sentivo il più forte in gara".

Il neo capitano azzurro ha confidato i dubbi vissuti nei mesi precedenti: "Alla vigilia con i miei compagni di squadra dicevo 'c'è una possibilità su venti di portarla a casa ma lotterò fino alla fine e se ce la farò smetterò di nuotare', anche se questo non sarà il caso probabilmente. Quest'anno ci ho pensato non lo nego, ho avuto dei momenti di down. Pensavo che la piscina fosse passata un po' in secondo piano, quando poi ti accorgi invece che hai il cuore per lottare non hai niente di cui aver paura".

Riflettendo sui mesi trascorsi, ha aggiunto che "è stato un anno difficilissimo, oggi mi sono mezzo commosso e non era capitano neanche alle Olimpiadi. L'anno passato è stato molto più difficile di quello olimpico. Poi ogni volta che entro in acqua sto sempre meglio, questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po'".

Grande determinazione è stata espressa anche da Simone Cerasuolo, soddisfatto per la reazione mostrata in vasca dopo le fatiche della vigilia: "Ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo, veramente nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutto, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio. Lo volevo a tutti i costi".

Il ranista emiliano ha concluso sottolineando la grinta messa nell'ultimo vasca: "E' difficile da spiegare, oggi non avevo paura, sono entrato in acqua cattivissimo. Sono contento, gli ultimi dieci metri non finivamo mai ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare. Ho cercato di combattere il più possibile, prendendo anche Nicolò come esempio".

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