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  • Roma - Martedì 18 Agosto 2026

Femminicidio a Trebisacce, Acquesta: «La furia femminicida travalica ogni dinamica. Più centri di ascolto in Calabria»

La presidente di Alleati con Te interviene sulla morte di Ornella Forastefano e richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare prevenzione e protezione sul territorio. L’associazione annuncia l’apertura di nuovi presidi in Calabria: «Nessuna donna deve sentirsi sola».

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di Maurizio Pizzuto

l femminicidio di Ornella Forastefano, avvenuto a Trebisacce, in provincia di Cosenza, riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della violenza contro le donne e della necessità di costruire una rete di prevenzione e assistenza sempre più capillare, soprattutto nei territori nei quali la presenza di strutture di ascolto può rappresentare un primo, fondamentale punto di riferimento.

Sul caso interviene Catia Acquesta, presidente dell’associazione Alleati con Te, che lega il dolore per quanto accaduto anche alle proprie origini calabresi e all’esperienza maturata sul territorio nella lotta contro la violenza di genere.

«La morte di Ornella Forastefano è una ferita profonda per tutto il Paese, ma per me ha il sapore amaro di un dolore che colpisce dritto al cuore. La Calabria è la mia terra, la provincia di Cosenza è la mia origine, la stessa dove a Fagnano Castello nel 2021 morì accoltellata Sonia Lattari, tragedia che mi spinse ad aprire proprio lì un centro di ascolto. Di fronte a questa ennesima tragedia a Trebisacce, emerge un dato sconcertante: l'aggressore non ha avuto alcuna paura, nessun timore di colpire una donna appartenente a una famiglia nota per contesti di 'ndrangheta. Questo dimostra chiaramente come la furia e la sopraffazione del femminicidio travalichino qualsiasi dinamica, persino i codici della criminalità organizzata. Di fronte alla violenza maschile, la donna viene vista solo come un oggetto da sottomettere».

Nelle parole della presidente di Alleati con Te emerge anche la delicatezza di un caso sul quale spetterà alla magistratura ricostruire circostanze, responsabilità e contesto. Acquesta invita proprio per questo a non sovrapporre piani differenti e a mantenere al centro la gravità della violenza subita dalla vittima.

«I contorni di questa vicenda sollevano interrogativi complessi, calati in un territorio come quello della Sibaritide storicamente segnato da pesanti dinamiche criminali. Sarà la magistratura a fare piena luce su tutti gli aspetti e le responsabilità dell'uomo tratto in arresto. Ma una cosa deve essere chiara: la provenienza o i contesti familiari non devono mai diventare un'alibi per derubricare la gravità di quanto accaduto o far passare in secondo piano la brutalità dell'aggressore».

Il dramma assume una dimensione ancora più dolorosa nelle parole della figlia di Ornella. È proprio da quel dolore che, secondo Acquesta, deve nascere una risposta concreta capace di tradursi in una presenza più forte sul territorio.

«Le parole strazianti della figlia – "Mamma avevo ancora bisogno di te" – ci ricordano il vuoto incolmabile lasciato da questo ennesimo massacro. Proprio per rispondere a questo grido di dolore, non ci fermeremo: sarà nostra cura aprire ora più che mai nuovi centri di ascolto in tutta la Calabria. Dobbiamo garantire presidi fisici, prevenzione e protezione in ogni angolo della regione, affinché ogni donna sappia di non essere sola».

L’obiettivo annunciato dall’associazione è dunque quello di ampliare la rete dei centri di ascolto calabresi, trasformando l’impegno contro la violenza di genere in una presenza sempre più vicina alle donne e alle comunità locali.

Alleati con Te esprime intanto profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Ornella Forastefano.

«Auspichiamo che la giustizia agisca con la massima fermezza e rapidità», conclude Catia Acquesta. «Con Alleati con Te continueremo a batterci sul campo per trasformare il dolore in azione concreta e presenza capillare su tutto il territorio calabrese».

Un impegno che la presidente sintetizza in un messaggio rivolto alle donne della regione:

«Saremo presenti in tutta la Calabria con nuovi centri di ascolto: nessuna donna deve sentirsi sola o senza protezione, in qualsiasi contesto si trovi.»

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