Ferrari frena in Medio Oriente: consegne parzialmente sospese per l'escalation bellica

Maranello monitora i rischi logistici nello Stretto di Hormuz. Un portavoce: "Gestiamo parte delle spedizioni via aerea per superare i blocchi".

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Giovedì 19 Marzo 2026
Modena - 19 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Maranello monitora i rischi logistici nello Stretto di Hormuz. Un portavoce: "Gestiamo parte delle spedizioni via aerea per superare i blocchi".

"Stiamo seguendo con attenzione gli sviluppi in Medio Oriente e il possibile impatto sulla nostra attività. Al momento sono temporaneamente sospese alcune consegne in quella zona, pur continuando a gestire alcune consegne per via aerea". Con queste parole, un portavoce della Ferrari ha confermato l'impatto della crisi geopolitica sulle operazioni logistiche del Cavallino Rampante nell'area del Golfo.

La decisione di Maranello riflette la crescente instabilità delle rotte marittime, resa critica dalle tensioni nello Stretto di Hormuz e dagli attacchi alle infrastrutture energetiche nella regione. Per garantire la continuità del servizio ai propri clienti, la casa di Maranello ha attivato canali di spedizione alternativi via cielo, nonostante le inevitabili complessità operative e i costi maggiori derivanti dal trasporto aereo.

Il monitoraggio della situazione resta costante, poiché il Medio Oriente rappresenta un mercato strategico per il segmento del lusso. Ferrari si unisce così alla lista di grandi player internazionali costretti a rivedere le proprie catene di distribuzione a causa del conflitto, dando priorità alla sicurezza delle merci e all'affidabilità delle consegne in un contesto di mercato estremamente volatile.


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