Dopo l'atto vandalico di ieri sera sul palco dell'Ariston, Blanco chiede scusa a Sanremo su Instagram.
"Chiedo scusa alla città dei fiori", scrive, corredando il post con una poesia scritta di suo pugno, dal titolo "Ariston": "Cadono fiori, Ariston si spezzano fiori, Ariston Cala il sipario, Ariston Ti ho messo in lacrime come la mia mamma, Ariston Mi hai visto fragile come un bimbo e qui proprio qui, dove mi hai insegnato a correre, sono caduto... Mi sono rotto la faccia e piango Ariston Ma poi... Rido, rido, rido, rido, rido, rido e quindi perché non sono perfetto come mi volevi ma finalmente sono me stesso. Ti voglio bene Ariston con tutta la mia follia".
Il suo gesto si è attirato le critiche del Governatore della Liguria, Giovanni Toti, della Coldiretti, dei florovivaisti, del Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e del commissario dell'Agcom Massimiliano Capitanio, che ha detto: "Chieda scusa a chi paga il canone". Critiche sono giunte anche dal collega Leo Gassmann.
Nella vicenda, Amadeus cerca di fare da mediatore: "Blanco è consapevole di aver fatto qualcosa che non avrebbe dovuto. Non ha chiesto di essere capito ma di essere perdonato. Mi ha chiamato, era dispiaciutissimo e ha chiesto scusa", ha detto, per poi aggiungere: "A 19-20 anni capita di fare qualcosa che non vorresti fare. Accettiamo le sue scuse con serenità. Non è stata una gag andata male. Era previsto che dovesse dare un calcio alle rose. Poi ci sono stati problemi tecnici e ha scatenato la sua rabbia sui fiori. Ha sbagliato e lo sa per primo".
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