Firenze, scomparsa Kata: scarcerato il padre, ha obbligo di firma
L'uomo aveva cercato di suicidarsi ingerendo detersivo. Fonti investigative smentiscono l'esistenza di un supertestimone.
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 14 Giugno 2023
Firenze - 14 giu 2023 (Prima Notizia 24)
L'uomo aveva cercato di suicidarsi ingerendo detersivo. Fonti investigative smentiscono l'esistenza di un supertestimone.
E' stato scarcerato Miguel Angel Romero Chiccllo, il papà di Mia Kataleya Chicllo Alvarez, per tutti Kata, la bimba di 5 anni scomparsa il 10 giugno dall'ex hotel tra via Maragliano e via Boccherini, occupato, in cui viveva con la mamma e il fratellino. Il giovane, 27 anni, si trovava in carcere a Sollicciano con l'accusa di furto.

La scorsa domenica, dopo aver saputo che la figlia era sparita, aveva cercato di uccidersi ingerendo detersivo, ed era stato trasportato in ospedale, dove aveva subito una lavanda gastrica. Nella giornata di ieri, il giudice ha disposto per lui l'obbligo di firma, e l'uomo ha lasciato il carcere questa mattina.

Secondo quanto sostiene l'avvocato del 27enne, Cristiano Turoldo, nell'istanza di scarcerazione presentata lunedì alla Corte d'Appello di Firenze e accolta dai giudici, liberare il padre della bambina era necessario, data la situazione degli ultimi giorni.

L'uomo era a Sollicciano dallo scorso marzo, dopo che era stato condannato a 2 anni e mezzo di carcere per aver rubato un portafoglio e aver fatto uso indebito di carte di credito.

Intanto, fonti investigative hanno negato la notizia diramata da alcuni giornali circa l'esistenza di un supertestimone che avrebbe visto la bimba lo scorso sabato mentre veniva portata via dall'hotel. Al momento, precisano le fonti, è in corso l'esame di diverse indicazioni, che però non avrebbero alcuna coerenza tra loro.

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