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- Roma - Mercoledì 17 Giugno 2026
G7, Meloni: "Soddisfatta dei risultati del vertice, convergenze non scontate"
Nella conferenza stampa conclusiva del summit a Evian, la presidente del Consiglio traccia un bilancio positivo del tavolo di lavoro con i leader mondiali.
I lavori del G7 di Evian-Les-Bains (Francia) si sono ufficialmente conclusi con un bilancio ampiamente positivo per la delegazione italiana.
Davanti ai giornalisti riuniti per la conferenza stampa di chiusura del vertice, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il proprio compiacimento per l'esito dei colloqui e per l'ampia sintonia d'intenti emersa tra i capi di Stato e di governo su dossier complessi dell'agenda globale: "Si sono appena chiusi i lavori di un vertice molto importante dei cui risultati sono soddisfatta. Abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata: credo debba essere una ottima notizia per tutti", ha esordito Meloni.
Tra le tematiche di più stretta attualità geopolitica spicca la gestione della sicurezza delle rotte commerciali marittime nel quadrante mediorientale. La premier ha confermato la disponibilità del nostro Paese a contribuire ai pattugliamenti per la salvaguardia dei transiti nello Stretto di Hormuz, chiarendo tuttavia la necessità di definire prima i contorni operativi e di rispettare le tappe del dibattito d'aula: "Abbiamo confermato che l'Italia è pronta a fare la sua parte anche per missioni volte a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz ferme restando le necessarie autorizzazioni. Non sappiamo se sarà necessaria domani l'autorizzazione del Parlamento per una missione ad Hormuz: ci sono sessanta giorni di tempo, quello che più o meno si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire".
La road map indicata da Palazzo Chigi prevede una prima fase di carattere strettamente organizzativo prima di sottoporre il provvedimento al vaglio formale delle Camere, garantendo i tempi idonei per un esame approfondito: "Intanto si farà un lavoro preparatorio di incontri prevalentemente tecnici e l'autorizzazione al Parlamento si richiederà quando la missione sarà qualcosa di realistico. La chiederemo in tempo perché possa esserci un dibattito adeguato ma è un po' presto per dire se nei prossimi giorni, perché la cornice non è definita".
Infine, la presidente del Consiglio ha risposto domande relative alla tenuta dei rapporti personali e istituzionali con Trump, escludendo l'esistenza di attriti e rivendicando un modello di confronto basato sulla chiarezza e sul pragmatismo: "Direi che ho trovato il rapporto immutato, non ci sono state recriminazioni o abbiamo parlato di quello che è successo: abbiamo un carattere abbastanza forte, siamo entrambi leader che difendono con determinazione l'interesse nazionale, non c'è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d'accordo su qualcosa. Poi alla fine ognuno capisce qual è il punto di vista dell'altro e quindi siamo ripartiti su quello che si può fare nei prossimi mesi, come abbiamo fatto l'ultima volta che ci siamo incontrati in una situazione come questa".
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