Grumo Nevano (Na), morte Rosa Alfieri: il vicino ha confessato l'omicidio, è stato spinto da "voci nella testa"
L'uomo l'avrebbe attirata nel suo appartamento chiedendole chiarimenti in merito ad una bolletta della luce, poi l'avrebbe uccisa. Nessuna molestia sessuale.
(Prima Notizia 24) | Giovedì 03 Febbraio 2022
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Giovedì 03 Febbraio 2022
Napoli
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03 feb 2022 (Prima Notizia 24)
L'uomo l'avrebbe attirata nel suo appartamento chiedendole chiarimenti in merito ad una bolletta della luce, poi l'avrebbe uccisa. Nessuna molestia sessuale.
Il 31enne Elpidio D'Ambra ha confessato di aver strangolato Rosa Alfieri dopo aver sentito "voci nella mia testa" che lo incitavano a farlo, ma non l'ha molestata sessualmente.
Durante l'interrogatorio al Commissariato di Bagnoli, il 31enne, fermato per l'omicidio della ragazza di 23 anni, trovata morta il 1 febbraio nella sua casa di Grumo Nevano, nel Napoletano, ha ammesso di aver ucciso la ragazza e di essere un consumatore di cocaina. Quel giorno, però, non l'avrebbe assunta.
Assistito dal legale Dario Maisto, D'Ambra avrebbe riferito di aver attirato la ragazza nel suo appartamento con il pretesto di chiedere chiarimenti circa la bolletta della luce, poi l'avrebbe uccisa e sarebbe scappato prendendo un treno fino a Napoli, dove sarebbe rimasto per tutta la notte, vagando in giro per la città fino a ieri, quando era andato all'Ospedale San Paolo di Fuorigrotta, dove due agenti della Polizia l'hanno riconosciuto e fermato.
Al termine dell'interrogatorio è stato decretato il suo arresto con l'accusa di omicidio volontario, poi D'Ambra è stato portato al carcere di Poggioreale. Domani dovrebbe tenersi l'udienza che convalida l'arresto.
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