Guerra e Social: La morte come in un videogioco, il conflitto gamificato di Trump

La gamification dei bombardamenti su X per neutralizzare nell’opinione pubblica online la dimensione cognitiva più profonda (dolore, paura, ira, tristezza). Le animazioni di Call of Duty per superare le barriere cognitive degli utenti della piattaforma di Elon Musk. L'ultima trovata USA per ipnotizzare la rete. L’analisi della società di comunicazione Arcadia.

(Prima Notizia 24)
Sabato 07 Marzo 2026
Roma - 07 mar 2026 (Prima Notizia 24)

La gamification dei bombardamenti su X per neutralizzare nell’opinione pubblica online la dimensione cognitiva più profonda (dolore, paura, ira, tristezza). Le animazioni di Call of Duty per superare le barriere cognitive degli utenti della piattaforma di Elon Musk. L'ultima trovata USA per ipnotizzare la rete. L’analisi della società di comunicazione Arcadia.

Tutte le guerre sono disumane, ma questa degli USA contro l’Iran è disumana anche sui social istituzionali ufficiali degli Stati Uniti. Trump cerca di superare le barriere cognitive del popolo dei follower mettendo in scena una orrida mistificazione della realtà, dove i bombardamenti reali vengono offerti all’opinione pubblica online sotto forma di videogiochi. “Gli account social della Casa Bianca - spiega Domenico Giordano, spin doctor, editorialista e amministratore di Arcadia - in questi ultimi tre giorni hanno pubblicato una serie di clip video in cui le immagini dei missili e dei droni che colpivano gli obiettivi reali in Iran sono state montate in sequenza con frame di partite di baseball (battitore in base) e di football (placcaggi), mentre in un altro video il plot mescolava le immagini con alcune scene iconiche dei film Il Gladiatore, Braveheart e Top Gun”.

 

Ma, come se già non bastasse, i social dell’amministrazione Trump sono andati ben oltre. “In due post (del 4 e 6 marzo) il montaggio - sottolinea Giordano - è stato confezionato utilizzando alcune animazioni del videogioco Call of Duty, una scelta dettata da almeno 2 ragioni: la gamification del conflitto neutralizza la dimensione cognitiva più profonda (dolore, paura, ira, tristezza) della guerra. Consente inoltre alla (scelta) politica di incassare un meta-consenso, molto ampio e per nulla indotto, considerati i numeri di Call of Duty: 2,16 milioni di giocatori online simultaneamente (dicembre 2025); 489 milioni di download su mobile (da dicembre 2019 a oggi); utenti attivi mensili Android 15 milioni, iOS 46,7 milioni; +1 miliardo di download su tutti i device”. (Fonte arcadiacom.it).


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