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La trentina vince la sua prima gara in Coppa del Mondo nella discesa in Val di Fassa, battendo Emma Aicher per un solo centesimo. In classifica di specialità la sfida per il trofeo è ora apertissima.
La trentina vince la sua prima gara in Coppa del Mondo nella discesa in Val di Fassa, battendo Emma Aicher per un solo centesimo. In classifica di specialità la sfida per il trofeo è ora apertissima.
Una corda di violino, tesa e tremante di emozione. Così appare Laura Pirovano dopo aver conquistato il gradino più alto del podio a Passo San Pellegrino, proprio sulla "sua" pista, la Volata.
In una gara decisa dai dettagli, la trentina di Spiazzo Rendena ha fermato il cronometro su 1'21"40, superando per un solo centesimo la giovane promessa tedesca Emma Aicher (1'21"41). Il terzo posto è andato all'americana Breezy Johnson, già oro a Cortina, che chiude il podio di una giornata baciata dal sole sopra i 2.000 metri.
Per Pirovano, soprannominata "Lolli" dalle compagne, questo successo rappresenta il coronamento di una carriera segnata da una testardaggine d'acciaio e dalla capacità di rialzarsi dopo due gravi infortuni. Dopo il traguardo, l'azzurra ha faticato a contenere la gioia: "Ancora non riesco a realizzare. Sono al settimo cielo. E' un sogno che si realizza. Ho aspettato sino all'ultima concorrente con le mani che mi tremavano. Ma ho fatto una gara davvero bella che mi ha divertito. Mi sono sentita sciare davvero bene".
Il trionfo casalingo ha ripercussioni pesanti sulla classifica della Coppa del Mondo di discesa. Quando mancano solo due appuntamenti alla fine della stagione, Pirovano è ufficialmente in corsa per la sfera di cristallo di specialità: con 336 punti insegue da vicino la Aicher, che guida la graduatoria a quota 386. Domani, sulla stessa pista, la trentina avrà l'occasione per un bis che potrebbe ribaltare i vertici del ranking mondiale.
Meno brillante il resto della pattuglia azzurra. Sofia Goggia, apparsa visibilmente in difficoltà sul fondo estremamente compatto della Volata, ha chiuso con un amaro 17° posto.
L'olimpionica ha descritto con una metafora efficace il suo feeling sulla neve: "Il fondo era durissimo, compatto e ghiacciato, mi sentivo come una giraffa che pattina sul ghiaccio".
Tra le altre italiane, Elena Curtoni ha centrato la top 10 (10ª), seguita da Roberta Melesi (15ª), Nadia Delago (16ª) e Nicol Delago (19ª).
Mentre le donne si preparano alla penultima discesa stagionale in Val di Fassa, l'attenzione del circo bianco si sposta domani anche su Kranjska Gora, in Slovenia. In programma il gigante maschile dove Marco Odermatt punterà a blindare le coppe di specialità e generale, mentre la squadra italiana cercherà riscatto dopo una stagione olimpica finora al di sotto delle aspettative.
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