Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Il presidente tedesco denuncia il crollo della fiducia tra gli Stati Uniti e gli alleati occidentali, definendo il conflitto in corso una scelta "evitabile e inutile" che non fermerà le ambizioni atomiche di Teheran.
Il presidente tedesco denuncia il crollo della fiducia tra gli Stati Uniti e gli alleati occidentali, definendo il conflitto in corso una scelta "evitabile e inutile" che non fermerà le ambizioni atomiche di Teheran.
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha espresso una durissima condanna riguardo all'apertura delle ostilità contro l'Iran, evidenziando una frattura profonda nei rapporti transatlantici.
Secondo il capo di Stato, la fiducia tra gli Stati Uniti e i suoi storici alleati occidentali è ormai “venuta meno”, descrivendo una crisi diplomatica destinata a persistere ben oltre l'amministrazione di Donald Trump.
Al centro della critica di Steinmeier c'è l'illegittimità del conflitto, esplicitamente definito come una scelta “contraria al diritto internazionale”. Entrando nel merito delle motivazioni addotte da Washington, il presidente ha contestato apertamente la validità delle prove fornite: “Perché questa guerra è, a mio avviso, contraria al diritto internazionale. Non c’è dubbio che, in ogni caso, la giustificazione basata su un attacco imminente contro gli Stati Uniti non regga. Questo appare riconosciuto anche all’interno di alcuni servizi americani”.
Steinmeier ha poi sottolineato la necessità di una coerenza etica e legale nella diplomazia europea, richiamando altri scenari di crisi: “La nostra politica estera non risulterà più convincente se non chiamiamo una violazione del diritto internazionale come tale. Abbiamo già dovuto affrontare questo problema durante la guerra a Gaza, e dobbiamo affrontarlo anche nella guerra in Iran”.
Oltre al profilo giuridico, Berlino punta il dito contro l'inefficacia strategica dell'operazione militare. “Questa guerra è anche, se posso dirlo come chi è direttamente coinvolto, un errore politico con gravi conseguenze. È questo che è più frustrante: una guerra davvero evitabile e inutile, se il suo obiettivo era effettivamente quello di impedire all’Iran di avanzare sulla strada verso la bomba atomica”, ha aggiunto con amarezza il presidente tedesco.
La conclusione di Steinmeier fotografa un isolamento crescente degli USA sullo scacchiere globale: “La frattura è troppo profonda e la fiducia nella politica di grande potenza degli Stati Uniti è venuta meno, non solo tra gli alleati, ma, come potete constatare tanto quanto me, in tutto il mondo”.
APPUNTAMENTI IN AGENDA