L'attacco condotto da Hamas il 7 ottobre scorso, noto anche come “Alluvione al Aqsa”, è "al 100 per cento palestinese".
A dirlo è il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un videodiscorso per la commemorazione dei deceduti durante gli attacchi condotti da Israele a sud di Beirut, ascoltato da migliaia di persone.
“L'operazione del 7 ottobre è stata condotta dalle Brigate Ezzedine el Qassam", che costituiscono la parte armata di Hamas, "con la partecipazione di altre fazioni della resistenza a Gaza.
Questa operazione è stata al 100 per cento palestinese. È stato realizzata dai palestinesi al 100 per cento. La riservatezza dell'operazione ne ha consentito il successo grazie al fattore sorpresa.
L'operazione era al 100 per cento palestinese nella sua decisione e nella sua attuazione, e i suoi autori l'hanno nascosta a tutti, anche alle fazioni della resistenza a Gaza”, dice Nasrallah, precisando che, secondo lui, “l'Iran non esercita alcun controllo sulle fazioni della resistenza e i veri decisori sono i leader della resistenza e i mujaheddin”.
Il fatto che gli Stati Uniti abbiano rapidamente assicurato sostegno ad Israele dopo l'attacco, aggiunge Nasrallah, e il successo riportato nell'operazione, mostra la "debolezza" di Tel Aviv.
“La velocità statunitense nel sostenere Israele ha rivelato la debolezza di questa entità. Se Israele chiede dal primo giorno 10 miliardi di dollari, è un paese forte, è un paese che ha la capacità di stare in piedi da solo?”, si chiede Nasrallah. L'operazione dei palestinesi "ha rivelato la debolezza" dello Stato di Israele, che "è più debole della tela di un ragno".
Porgendo le sue condoglianze alle vittime palestinesi, Nasrallah si dice "pronto al sacrificio". "Tutte le vittime di Gaza sono martiri, si stanno muovendo verso un altro mondo enunciato dai profeti, ora sono lì dove non ci sono dittature e non ci sono sionisti. Nessuna guerra è più ingiusta di questa", dice.
“La nostra forza è il nostro impegno per la causa, il sacrificio è la nostra arma. Salutiamo il popolo leggendario, il popolo di Gaza che abbiamo visto in TV emergere da sotto le macerie", aggiunge.
"Siamo pronti al sacrificio, siamo pronti a dare il nostro tutto”, continua. Dal giorno dell'attacco si combatte anche lungo la Linea Blu, al confine tra Israele e Libano, e almeno 55 miliziani di Hezbollah sono morti.
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