Trentini e Burlò sono tornati in Italia. Il cooperante: "Siamo felici, ma il prezzo di questa felicità è altissimo"

"Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni".

(Prima Notizia 24)
Martedì 13 Gennaio 2026
Roma - 13 gen 2026 (Prima Notizia 24)

"Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni".

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Vice Presidente e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, questa mattina hanno accolto in aeroporto Alberto Trentini e Mario Burlò. E' quanto fa sapere Palazzo Chigi, in una nota.

Appena scesi dall'aereo di Stato che li ha riportati in Italia dal Venezuela, i due hanno abbracciato i loro familiari: il cooperante 46enne si è stretto in un abbraccio commosso con la madre Armanda, quindi ha salutato l'avvocato Alessandra Ballerini, che ha assistito la sua famiglia durante la sua prigionia. Burlò, invece, ha riabbracciato i figli Gianna e Corrado.

In seguito, i due hanno incontrato la premier Giorgia Meloni e il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, nella saletta dello scalo di Ciampino.

"Hai abbracciato la mamma, è stata tanto in pensiero lo sai?", ha detto Meloni a Trentini, che l'ha ringraziata più volte mentre le stringeva la mano. "Ma stai scherzando", ha risposto Meloni che, in seguito, ha salutato la famiglia Burlò: "Non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare".

"Ce l'abbiamo fatta anche questa volta, ma è stata davvero dura", ha detto Burlò, secondo quanto fa sapere il suo legale, Maurizio Basile. L'imprenditore, ha proseguito il legale, "sembra non debba essere convocato in procura. Non so cosa succederà adesso, credo che sarà organizzato il rientro a Torino".

"L'ho sentito ieri al telefono quando era ancora a Caracas - ha continuato -, mi ha detto: 'Mi hanno contestato terrorismo. Ma cosa c'entro io? Non ho mai fatto politica nemmeno in Italia". Mario "era molto provato da questa esperienza. Ha parlato di una detenzione davvero molto, molto dura - ha detto ancora Basile - Ora sta bene. Nell'ultima telefonata che poi ha fatto ieri sera con sua figlia mi pare che fosse già rinfrancato".

"Un enorme ringraziamento - ha concluso - al console Jacopo Martino e a tutta la rete diplomatica a Caracas, davvero molto vicina alla famiglia. E al ministero degli Esteri".

"Siamo felicissimi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi o abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e tentare di superare le sofferenze di questi 14 mesi". Lo hanno scritto Alberto Trentini e la sua famiglia, in una dichiarazione di cui ha dato lettura il loro avvocato, Alessandra Ballerini, uscendo dall'aeroporto di Ciampino.

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente in Italia. Bentornati!". Così, su X, il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, postando una foto dei due arrivati a Ciampino.

"Bentornati a casa!", ha scritto Meloni, sempre su X, postando il video dell'arrivo di Trentini e Burlò a Ciampino.

"Ho trovato" Alberto Trentini e Mario Burlò "in ottime condizioni di salute, anche da un punto di vista psicologico. Sono molto forti, nonostante il periodo di detenzione. Hanno detto di non aver avuto torture fisiche, certo, le condizioni di detenzione non sono un fatto positivo", ha detto Tajani, ricordando "grande soddisfazione, anche umana", per la loro scarcerazione.

"Burlò ha detto 'io non mi sono mai sentito solo perché sapevo che c'era il governo del mio paese insieme alla mia famiglia che mi sosteneva' è un riconoscimento che riscalda il cuore, continueremo a lavorare adesso per liberare gli altri. Sono 42 gli italiani detenuti in Venezuela, dei quali 24 sono politici. Continuiamo a lavorare perché si possa, con una nuova relazione tra Roma e Caracas, anche avere la possibilità di liberare il maggior numero possibile dei detenuti politici in modo particolare gli italiani", ha continuato il vicepremier. 

"E' con emozione che condivido con quest'Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del Governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Andrea Trentini e Mario Burlò, che ho accolto stamane con il Presidente del Consiglio all'aeroporto di Ciampino". Così Tajani ha iniziato l'informativa in Senato sul Venezuela. Le sue parole sono state accolte dall'Aula con una standing ovation.


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