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  • Roma - Martedì 5 Maggio 2026

Igiene delle mani: l'Italia resta dietro gli standard Oms. Infettivologi: "Gesto che salva milioni di vite"

In occasione della Giornata Mondiale del 5 maggio, l'Istituto Superiore di Sanità lancia l'allarme: consumi di gel idroalcolico dimezzati rispetto ai livelli raccomandati. Gli infettivologi Simit: "Mani principale veicolo di batteri resistenti, prevenire è la prima linea di difesa".

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In occasione della 18ª Giornata Mondiale per l'Igiene delle Mani, il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) fotografa una realtà preoccupante per le strutture sanitarie italiane: il consumo di soluzione idroalcolica, pilastro della sicurezza clinica, risulta ancora abbondantemente al di sotto dei parametri internazionali. 

Con lo slogan "Action save lives" (Proteggi la vita, igienizza le tue mani), l'OMS e l'ISS richiamano medici e pazienti alla responsabilità: l'obiettivo è "garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari e salvare potenzialmente milioni di vite".

I numeri dell'ultimo monitoraggio condotto su 720 strutture italiane evidenziano un dato mediano di 9,9 litri di gel per mille giornate di degenza, una cifra che non accenna a salire e che resta lontana dal traguardo dei 20 litri indicato dall'OMS.

Paolo D'Ancona, dirigente di ricerca dell'ISS, sottolinea la gravità del fenomeno: "L'igiene delle mani è uno strumento fondamentale per prevenire la trasmissione di microrganismi, comprese le forme resistenti agli antibiotici, e rappresenta un pilastro nella prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza. Un gesto semplice, ma cruciale per la sicurezza di pazienti e professionisti".

Mentre nelle terapie intensive il consumo regge (37,9 litri), in reparti come l'ortopedia si scende a minimi di 8,3 litri.

A sostenere l'allarme è anche la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit), che ricorda come la corretta pulizia delle mani sia "un gesto semplice ma molto efficace per prevenire la diffusione delle infezioni, che può salvare milioni di vite ogni anno".

La minaccia è concreta: in Europa, 4,3 milioni di pazienti l'anno contraggono infezioni in ospedale, e una su tre è resistente agli antibiotici. "Le mani rappresentano il principale veicolo di trasmissione di germi e agenti patogeni", avverte la Simit, ribadendo che la prevenzione resta "la prima linea di difesa contro questa minaccia".

Per contrastare il calo di attenzione, l'ISS ha riaperto da oggi e fino a dicembre 2026 i corsi di formazione gratuita sulla piattaforma Eduiss.

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