
- Prima Notizia 24
- Bari - Martedì 5 Maggio 2026
Mafia: blitz a Bari, 14 arresti nei clan Capriati e Strisciuglio per gli omicidi di Lello e Scavo
Svolta nelle indagini della DDA sugli agguati che hanno insanguinato il Barese. Tra i fermati anche il nipote del boss Lello Capriati, accusato del delitto di Filippo Scavo avvenuto lo scorso aprile in una discoteca di Bisceglie. "Un'escalation di violenza pianificata nei dettagli".
Una vasta operazione antimafia coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha portato all'arresto e al fermo di 14 esponenti di spicco dei clan Capriati e Strisciuglio.
Il blitz, condotto congiuntamente da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza tra Bari e la provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT), segna una svolta decisiva nelle indagini su due omicidi eccellenti che hanno riacceso la faida storica tra i due gruppi criminali.
Complessivamente sono stati eseguiti 11 arresti e 3 fermi. Tra i destinatari delle misure figura anche Dylan Capriati, 21 anni, nipote dello storico boss Lello.
Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica degli agguati, definendoli parte di un'escalation di sangue pianificata. Lello Capriati, 41 anni, nipote del boss Tonino, era stato ucciso il 1° aprile 2024 a Torre a Mare.
La risposta del clan rivale è arrivata due anni dopo: nella notte tra il 18 e il 19 aprile di quest'anno, Filippo Scavo, 43 anni, ritenuto elemento di rilievo del clan Strisciuglio, è stato freddato da diversi colpi di pistola all'interno della discoteca "Divine Club" di Bisceglie.
Secondo la Procura, l'omicidio Scavo sarebbe stato organizzato minuziosamente, con i sicari che avrebbero eluso i controlli del locale per colpire la vittima alle spalle tra la folla.
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio volontario in concorso e porto illegale di armi, con l'aggravante del metodo mafioso. L'inchiesta ha evidenziato come i due clan siano ancora in lotta aperta per il controllo del traffico di droga e del territorio.
Durante l'operazione sono state effettuate numerose perquisizioni su larga scala per smantellare le reti di supporto logistico dei sicari.
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso soddisfazione per l'operazione, sottolineando l'importanza della risposta dello Stato contro il rischio di nuove faide cittadine.
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