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Dal marzo 2020 era stato imposto un divieto di ingresso a causa della diffusione di casi Covid nel Paese, ora il Myanmar riprenderà ad ospitare voli di vettori stranieri a partire dal 17 aprile.
Dal marzo 2020 era stato imposto un divieto di ingresso a causa della diffusione di casi Covid nel Paese, ora il Myanmar riprenderà ad ospitare voli di vettori stranieri a partire dal 17 aprile.
L’Esercito birmano, nella giornata di oggi, ha ufficialmente dichiarato che il Myanmar riprenderà i voli passeggeri internazionali dal 17 aprile, eliminando così un divieto che durava da due anni per i turisti stranieri.
La Nazione del sud-est asiatico ha chiuso le frontiere ai visitatori nel marzo 2020 all'inizio della pandemia di coronavirus per prevenire l'aumento delle infezioni.
Il Myanmar è stato ulteriormente isolato dopo che un colpo di stato l'anno scorso ha visto enormi proteste e una sanguinosa repressione militare sul dissenso, mandando la sua economia -compresa l'industria del turismo- in caduta libera.
"Apriremo tutti i voli internazionali il 17 aprile, e possiamo volare regolarmente", ha detto il Comitato nazionale centrale per la prevenzione, il controllo e il trattamento della malattia da Coronavirus, citando il calo delle infezioni da Covid-19.
In una dichiarazione ha detto che la decisione è stata intrapresa "al fine di migliorare il settore del turismo e al fine di avere viaggio sicuro per i visitatori che vengono a visitare il Myanmar".
I visitatori saranno tenuti in quarantena per una settimana -sottoponendosi a due test PCR- e devono essere completamente vaccinati, secondo il ministero della salute.
L'industria del turismo del Myanmar è stata colpita dalla pandemia, con il Paese che ha registrato 40.000 casi giornalieri di Covid-19 al suo picco l'anno scorso. Ha registrato quasi 20.000 morti in totale.
La spirale di violenza seguita alla presa di potere della giunta ha anche intaccato gli affari, con molte aziende internazionali che si sono ritirate dalla nazione.
Più di 1.600 persone sono state uccise dalle forze di sicurezza e più di 11.000 arrestate dal colpo di stato, secondo un gruppo di monitoraggio locale.
La giunta ha indicato alla fine dell'anno scorso che si stava muovendo per riaprire ai visitatori internazionali nel 2022, sperando di trarre vantaggio dalla lunga lista di feste tradizionali locali.
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